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Spingeva allievi e allieve a sessioni di sesso di gruppo: denunciato maestro di arti marziali e sua moglie. Alcune delle vittime hanno denunciato violenze sessuali

I fatti sarebbero successi nel Bresciano. Nella palestra il maestro avrebbe praticato anche l'agopuntura senza averne titolo e prescritto  farmaci anoressizzanti o finalizzati al miglioramento/potenziamento delle prestazioni sessuali, il cui commercio sul territorio nazionale è vietato

Pubblicato il - 22 aprile 2022 - 16:09

BRESCIA. Avrebbe sfruttato il suo ruolo carismatico di maestro di arti marziali per creare un rapporto di dipendenza psicologica con alcuni allievi ed allieve che frequentavano la sua palestra, spingendoli a sessioni di sesso di gruppo cui talvolta avrebbe partecipato anche lui, spesso insieme alla moglie che si sarebbe dedicata all’organizzazione degli incontri. Alcune delle vittime hanno denunciato di aver subito violenze sessuali durante queste occasioni.

 

Due giorni fa i carabinieri della Sezione Operativa del Norm della Compagnia di Chiari e quelli della Stazione di Cologne, nel Bresciano, hanno eseguito un’ordinanza cautelare con la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 52 anni, ritenuto il presunto responsabile, dei reati di violenza sessuale aggravata. Esclusa dal reato di violenza aggravata, viene indagata però anche la moglie di 42 anni. 

 

Per la coppia si ipotizza che avrebbero esercitato abusivamente la professione medica e commercializzato farmaci illegali, venduti su mercati esteri. Da qui il sequestro preventivo della palestra. Per entrambi viene invece escluso il delitto di riduzione in schiavitù psicologica delle persone. Coinvolto negli approfondimenti delle forze dell'ordine anche un altro uomo di 53 anni. L’ordinanza è stata emessa dal Gip di Brescia, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Nella palestra di Brescia, dove insegnava arti marziali, il “maestro” avrebbe praticato anche agopuntura senza averne titolo, così come avrebbe prescritto farmaci anoressizzanti o finalizzati al miglioramento/potenziamento delle prestazioni sessuali, il cui commercio sul territorio nazionale è vietato, importandoli dall’estero. I locali della palestra sono stati posti sotto sequestro preventivo dalla magistratura.

Infine, attraverso un broker finanziario di sua conoscenza anch’egli indagato, il 52enne avrebbe convinto i parenti di alcuni frequentatori della palestra ad investire ingenti somme di denaro, dietro la promessa mai esaudita di ottenere elevate rendite mensili perpetue. Attualmente il principale indagato è sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatori, mentre la moglie ed il promotore finanziario sono denunciati in stato di libertà.

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