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Tragedia della Marmolada, ''Operazioni di ricerca a oltranza. Non lasceremo nulla di intentato: appena possibile operazioni via terra sul ghiacciaio”

Tutti i punti di accesso alla montagna sono chiusi per motivi di sicurezza. Le attività di ricerca proseguono con l'ausilio dei droni, portate in quota le strumentazioni speciali per monitorare la stabilità dell'area. “Il ghiaccio si sta sciogliendo e rimane ora in superficie una coltre di terra e sassi. Grazie all'intervento degli operatori via terra e con l’eventuale ausilio di cani specializzati, si cercheranno nuovi reperti”

Di Luca Andreazza - 05 July 2022 - 21:05

TRENTO. "Le attività di ricerca proseguono con l'ausilio dei droni". A comunicarlo il presidente Maurizio Fugatti. "Appena le condizioni lo consentiranno, saranno attivate anche le ricerche via terra, assicurando la necessaria sicurezza del personale coinvolto: non lasceremo nulla di intentato".

 

Le operazioni di ricerca dei dispersi in seguito al distacco del seracco della Marmolada non si sono mai interrotte e proseguiranno a oltranza. A dirlo il presidente della Provincia di Trento, affiancato dal sindaco di Canazei Giovanni Bernard, a margine della riunione tecnica con le donne e gli uomini della Protezione civile trentina e nazionale e le forze dell’ordine.

 

Il presidente Fugatti, nell’esprimere il cordoglio di tutto il Trentino ai familiari delle vittime e dei dispersi, ha precisato che una delle quattro persone identificate risiedeva in Trentino e tre in Veneto. Altri due corpi sono in fase di riconoscimento (si attende la conferma dalle autorità consolari), mentre rispetto all’ultima vittima sono in corso i necessari accertamenti.

 

Nelle scorse ore c'è stato il riconoscimento ufficiale della quarta vittima, la trentina Liliana Bertoldi di Levico Terme (Qui articolo), mentre Davide Carnielli di Fornace è stato identificato come un paziente ricoverato a Treviso (Qui articolo). Sono state rintracciate dalla compagnia dei carabinieri Cavalese, in collaborazione con le autorità della Provincia di Trento e della Regione Veneto, 8 delle 13 persone inizialmente ritenute disperse: ora sono 5 gli escursionisti, tutti di nazionalità italiana, di cui non si hanno notizie dal pomeriggio del 3 luglio, quando è avvenuto il crollo del ghiacciaio della Marmolada.

 

Infine, attraverso articolate verifiche, sono stati individuati i proprietari e gli utilizzatori delle autovetture parcheggiate all’imbocco dei sentieri che portano al ghiacciaio. Tutti risultano negli elenchi in possesso delle forze dell’ordine.

 

A oggi la Marmolada ha restituito 7 vittime mentre con la dimissione di un paziente, sono 7 i feriti a seguito della valanga. Il presidente nazionale del Soccorso alpino e speleologico Maurizio Dellantonio ha specificato che le operazioni via terra partiranno presumibilmente nella giornata di giovedì nella parte a valle del distacco: “Il ghiaccio si sta sciogliendo e rimane ora in superficie una coltre di terra e sassi. Grazie all'intervento degli operatori via terra e con l’eventuale ausilio di cani specializzati, si cercheranno nuovi reperti”.

Al fine di garantire l’incolumità degli operatori sul campo, il personale della Protezione civile del Trentino ha portato nella parte superiore della montagna interferometri e radar doppler, speciali apparecchiature di monitoraggio che misurano i movimenti della parete ghiacciata. “La strumentazione lancia un allarme per consentire agli operatori di mettersi al sicuro in caso di pericolo", conclude il direttore dell’Ufficio previsioni e pianificazione, Mauro Gaddo.

 

Tutti i punti di accesso alla montagna sono chiusi per motivi di sicurezza. E' interdetto anche l’accesso all’area compresa tra Punta Serauta e la Forcella Marmolada, cui sia accede dalla val Contrin, secondo quanto previsto dalle ordinanze dei tre Comuni di CanazeiSan Giovanni di Fassa Rocca Pietore (Belluno).

 

C'è il forte rischio che escursionisti definiti curiosi vogliano avvicinarsi alla montagna. Sul posto sono stati installati cartelli di divieto di accesso e transito: l'area quindi è blindata e l'invito delle autorità è quello rispettare le regole per la propria sicurezza ma anche per quella dei soccorritori (Qui articolo).

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