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| 02 lug 2022 | 21:22

Tragedia sui monti Lessini, la vittima è Mustafa Kia: si è lanciato dalla highline ma è finito contro le rocce

Il 36enne stava affrontando una highline, una apposita fettuccia assicurata e tesa tra due sostegni a una quota di circa 1.400 metri e si è lanciato nel vuoto, assicurato, per poi oscillare come un pendolo. E' andato a sbattere contro la parete di roccia e ha perso la vita

Tragedia sui monti Lessini, la vittima è Mustafa Kia: si è lanciato dalla highline ma è finito contro le rocce
di Redazione

ALA. E' Mustafa Kia la vittima di 36 anni, morto sui monti Lessini mentre praticava uno sport estremo. Afghano e residente a Bologna, si è lanciato dalla highline finendo contro la parete di roccia. La tragedia è avvenuta ai Denti della Sega di Ala, vano il tempestivo intervento dei sanitari arrivati in elicottero nella complicata operazione di soccorso.

 

Si è lanciato davanti agli occhi degli amici: un impatto violento contro la parete di roccia sottostante e il 36enne è rimasto appeso alla corda circa 70 metri più sotto la linea della highline. Un incidente apparso fin da subito estremamente grave e intorno alle 16 di oggi, sabato 2 luglio, è stata subito interessata la Centrale unica per le emergenze. Un compagno di attività si è inoltre calato per raggiungere Kia (Qui articolo).

 

Il 36enne stava affrontando una highline, una apposita fettuccia assicurata e tesa tra due sostegni a una quota di circa 1.400 metri e, secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, si è lanciato nel vuoto, assicurato, per poi oscillare come un pendolo. A quel punto è andato a sbattere contro la roccia. 

 

L'elicottero ha imbarcato a bordo due tecnici di elisoccorso, considerata la complessità dell'intervento (in zona erano presenti altre highline potenzialmente pericolose per il mezzo). Una volta sul posto, un tecnico di elisoccorso è stato verricellato sul 36enne che si trovava in stato di incoscienza e che, nel frattempo, era stato raggiunto da un compagno calatosi con una corda.

 

I soccorritori hanno recuperato entrambi con il verricello e sono trasferiti su un prato poco distante, dove Kia è stato affidato alle cure dell'equipe medica. A nulla sono, purtroppo, valse le manovre. Troppo gravi le ferite e il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Ottenuto il nullaosta delle autorità, la salma è stata recuperata dagli operatori della Stazione di Ala del soccorso alpino e dai vigili del fuoco di Ala e affidata al carro funebre.

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