"Una piscina olimpionica è un tesoro da custodire, non da smantellare". Parte la raccolta firme per salvare la vasca di Arco: "Prabi è l’unica da 50 metri presente in Busa"
Oltre alla lettera della piccola nuotatrice Isabel a Federica Pellegrini per salvare la piscina, è stata lanciata una raccolta firme dal comitato #salviamolapiscinadiprabi: "E' la prima costruita in Trentino nel 1972, l’unica ad avere 10 corsie e ospita circa 300 atleti locali. Perché l’amministrazione sceglie di abbattere un elemento così prezioso per l’intera comunità?"

ARCO. "Una piscina olimpionica è un tesoro da custodire, non da smantellare". Così si esprime il comitato #salviamolapiscinadiprabi riportando le parole di Leda Incerti, cittadina 60enne di Arco. Un messaggio chiaro che riassume la loro posizione riguardo lo smantellamento della vasca di 50 metri di Prabi, decisione presa dall’amministrazione locale. "Prabi è l’unica piscina di 50 metri presente in Busa, non c’è un’alternativa", aggiunge il comitato.
Da qualche giorno è anche partita una raccolta firme per la petizione per salvare la piscina di Arco promossa dal comitato. "Chi è un amante del nuoto e dello sport in generale - dichiara Gabriella Poma del comitato - sa benissimo che una vasca olimpionica da 50 metri è merce rara e preziosa, che fa gola a tutte le società sportive e a tutti i nuotatori, perché costituisce la base fondamentale per il duro e costante allenamento giornaliero degli atleti".
Una scelta quella del suo smantellamento che non tutti approvano. "Perché l’amministrazione locale di Arco sceglie di abbattere un elemento così prezioso per l’intera comunità? Per eliminare il vecchio e fare qualcosa di più attuale, come un mini parco acquatico".
La storica piscina olimpionica di Prabi, sostiene Poma, è stata "la prima costruita in Trentino nel 1972, l’unica ad avere 10 corsie (normalmente ce ne sono 8); la piscina ogni anno dall’inizio di giugno fino a metà settembre ospita circa 300 atleti locali che giornalmente si allenano nell' agognata vasca che permette loro di competere nei campionati di ordine nazionale e internazionale; circa 600 bambini ogni estate imparano a nuotare in quella piscina, seguendo corsi di nuoto e dando magari vita ad una nuova passione per questo sport; centinaia di cittadini aspettano l’apertura estiva dell’ olimpionica per poter misurarsi nella lunghe distanze. Anche i turisti ne beneficiano. E allora perché non revisionare il nuovo progetto mantenendo la vasca lunga, riqualificandola per portarla in auge come diversi anni fa, e affiancare la piscina per i bimbi e quella con gli scivoli?".
Il timore è che gli atleti siano costretti poi a migrare verso altre strutture, prosegue il comitato: "Quale esempio viene dato ai 300 atleti cui viene infranto un sogno e tolto un obiettivo? Senza una piscina olimpionica non saranno in grado di competere e molti dovranno migrare verso altri lidi che li possano accogliere, o peggio, potrebbero smettere di praticare questo sport".
A questa lettera si aggiunge anche quella della piccola nuotatrice dell’Amici nuoto Riva, Isabel, che solo qualche giorno fa aveva fatto il giro del web, dopo aver scritto un messaggio alla campionessa olimpica Federica Pellegrini. La risposta della Divina su Instagram non si era fatta attendere: "Mi colpiscono sempre molto le lettere dei bimbi innamorati di Sport. E sono tanti veramente tanti per fortuna. Lo Sport è una delle fortune più grandi e belle che abbiamo in questo Paese, ma abbiamo ancora bisogno di certezze in questo senso? A tutti piace giocare e divertirsi ma senza distruggere la nostra piscina".
La replica era arrivata anche del sindaco Alessandro Betta che ha spiegato la posizione dell'amministrazione, sostenendo che la sostituzione sia legata a un problema di sicurezza della vasca ma che il nuovo progetto permetterà un’apertura più lunga nell’arco dell’anno e comprenderà anche una vasca da 25 metri a uso esclusivamente sportivo.













