Valanga in val di Fassa, il fronte di 70 metri. Elisoccorso bloccato dalla nebbia e ricerche complesse perché lo scialpinista era senza Artva, gravissimo all'ospedale
Il distacco è avvenuto nella zona del rifugio di passo San Nicolò lungo il versante verso baita Alle cascate. Uno scialpinista è rimasto sotto la neve e un altro parzialmente sepolto, illesi gli altri 5 compagni che hanno lanciato l'allarme

SAN GIOVANNI DI FASSA. Uno scialpinista è stato trasportato d'urgenza in ospedale, travolto dalla valanga che si è staccata in val di Fassa, un altro sportivo è rimasto invece sepolto parzialmente e quindi è riuscito a liberarsi. Illesi le altre 5 persone in val San Nicolò (Qui articolo).
L'allerta è scattata intorno alle 13 di oggi, sabato 10 dicembre, quando è avvenuto il distacco nella zona del rifugio di passo San Nicolò a valle della struttura lungo il versante verso baita alle Cascate. La valanga con un fronte di 50/70 metri e una lunghezza di circa 300 metri ha coinvolto i due scialpinisti che si trovavano a quota 2.200 metri e si trovavano in zona con un gruppo 7 persone.
Fin da subito il timore è stato quello che ci fossero diverse persone coinvolte nell'evento. Nonostante un rischio marcato e l'allerta di pericoli sulle montagne trentine, complice anche la nevica delle scorse ore con zone instabili, l'area della val San Nicolò è stata raggiunta da diversi escursionisti e scialpinisti.
Le conseguenze peggiori sono toccate a uno scialpinista rimasto completamente sotto la coltre di neve, mentre un'altra persona è stata parzialmente sepolta e così è riuscita a liberarsi da sola. A lanciare l'allarme gli altri compagni di escursione che hanno subito avviate le ricerche dell'escursionista disperso e privo di Artva.

La Centrale unica di Trentino Emergenza, con il coordinatore dell'Area operativa Trentino settentrionale del soccorso alpino, ha chiesto l'intervento dell'elicottero mentre una squadra di operatori della Stazione Centro Fassa si portava sul posto con la motoslitta e a piedi. A causa delle cattive condizioni atmosferiche, con scarsa visibilità dovuta alla presenza di nebbia, l'elicottero è dovuto atterrare a Predazzo.
Da lì tecnico di elisoccorso, l'unita cinofila del soccorso alpino di turno al nucleo elicotteri di Mattarello, equipe medica, soccorritori provenienti dalle Stazioni Centro Fassa, Alta Fassa e Moena e vigili del fuoco sono stati trasportati in quota con i mezzi dei pompieri e con le motoslitte e i quad.
Un'operazione complessa e difficile, due unità cinofile di soccorso alpino e polizia hanno cominciato la ricerca in valanga, mentre una quarantina di soccorritori hanno effettuato una ricerca con le sonde.
Intorno alle 14.20 lo scialpinista è stato individuato sotto la neve in gravi condizioni: i soccorritori l'hanno estratto e affidato alle cure dell'equipe medica. La nebbia ancora presente in quota non ha permesso all'elicottero di avvicinarsi per il recupero, così l'uomo è stato trasferito a valle via terra con i mezzi, affidato all'ambulanza e poi all'elicottero per il trasferimento d'urgenza all'ospedale Santa Chiara di Trento. Alle 16.30 si è concluso l'intervento.












