Valanga Marmolada (FOTO e VIDEO), alcuni feriti trasferiti in più ospedali tra Trento e Veneto. Ci sono delle vittime e operazioni difficili per rischio di altri distacchi
Prosegue la maxi operazione di soccorso sulla Marmolada, alcuni feriti sono stati trasferiti agli ospedali. Attività ancora in corso ma operazioni complesse per l'instabilità della area e il rischio di altre valanghe

TRENTO. Sono 7 le persone ferite portate agli ospedali di Trentino e Veneto, di cui 1 sarebbe in gravissime condizioni. E ci sono purtroppo delle vittime. La Provincia di Trento negli scorsi minuti ha parlato di un "distacco di grosse dimensioni, coinvolti alcuni escursionisti'' (Qui articolo). Sono numerosi gli elicotteri che sorvolano l'area con le operazioni rese difficile dalla forte instabilità della zona e il rischio che si possano staccare altre valanghe in quota.
Sono ore complicatissime sulla Marmolada per la terribile valanga che è scesa nel primo pomeriggio di oggi. A Canazei è stato allestito il punto medico avanzato e da lì si gestiscono le operazioni mentre è stata attivata l'unità di crisi all'ospedale Santa Chiara di Trento per la gestione degli accessi: i feriti sono ricoverati su più poli sanitari.

Secondo le prime informazioni, a crollare un seracco di ghiaccio: un distacco imponente e velocissimo nella discesa con un boato che si è avvertito a grande distanza.
Il distacco sarebbe avvenuto nel tratto che porta da Pian dei Fiacconi a Punta Penia per la via normale alla vetta della Marmolada e si sarebbe spezzato in due punti per una colata con un fronte di 300 metri.
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Due le cordate che sarebbero rimaste travolte da ghiaccio e neve, una quindicina di persone e ci sarebbe almeno un morto. Ma si teme che il bilancio possa essere, purtroppo, molto più grave (Qui articolo).
Tutta la macchina del sistema di Protezione civile è attiva tra soccorso alpino, vigili del fuoco, forze dell'ordine e unità cinofile per la ricerca delle persone. Sono 5 gli elicotteri volati verso la zona dell'incidente, i mezzi sono decollati da Trento, Bolzano, Cortina e Belluno. Sono stati coinvolti anche gli elicotteri della polizia di Stato, dei vigili del fuoco dei comandi di Padova e di Verona, così come da Venezia per agevolare e velocizzare il trasporto del personale in quota.
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Le attività sono però ostacolate dalla grande instabilità della zona che non permette un avvicinamento semplice per agevolare le ricerche. C'è un fortissimo rischio che si possa staccare un'altra valanga: sono decine e decine le unità coinvolte per gestire questa terribile emergenza.












