Vigili del fuoco volontari, sì all'innalzamento del limite di età a 65 anni per prestare servizio. Pederiva: "Indicazione chiara alla componente politica"
Durante l'assemblea dei comandanti dei corpi del Trentino è stato espresso parere favorevole alla proposta di aumentare il limite di età per i vigili volontari in servizio attivo, attualmente fissato a 60 anni, con 109 "sì", 54 "no" e 4 astensioni. Nel 2021 sono stati contati 25.184 interventi effettuati dai 236 corpi del Trentino

TRENTO. Sì all'innalzamento a 65 anni del limite di età per prestare servizio come vigile del fuoco. Questo è emerso ieri (18 giugno) durante l'assemblea provinciale ordinaria dei comandanti dei corpi del Trentino, tenuta al Teatro Valle dei Laghi di Vezzano: con 109 "sì", 54 "no" e 4 astensioni è stato espresso parere favorevole alla proposta di aumentare il limite di età per i vigili volontari in servizio attivo, attualmente fissato a 60.
"Questo punto era sicuramente molto atteso e voluto - evidenzia Giancarlo Pederiva, presidente della Federazione dei vigili del fuoco volontari del Trentino - per dare un’indicazione chiara alla componente politica". Dopo che il mondo del volontariato pompieristico si è espresso, dopo un vivace dibattito sulla questione, adesso toccherà al governo provinciale adeguare la legge 9/2011 perché si concretizzi la proposta.
L’assemblea è stata chiamata anche ad approvare il bilancio consuntivo 2021, illustrato dal dirigente della Federazione Mauro Donati, e la relazione del presidente incentrata sull’attività svolta nel 2021. Presenti anche il dirigente generale del dipartimento provinciale di Protezione civile, Raffaele De Col, il presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder e gli assessori provinciali Roberto Failoni e Mirko Bisesti che hanno messo in risalto il lavoro offerto h24 dai vigili del fuoco volontari. "Un impegno fatto di dedizione, competenza ma anche di sacrificio – è stato sottolineato – e di tempo che necessariamente è tolto alle famiglie e al riposo".
Dal prezioso supporto offerto sul fronte dei vaccini, con i vigili del fuoco impegnati ad accompagnare gli over 80 nei punti di vaccinazione sparsi sull’intero territorio provinciale, all’entrata in vigore dei nuovi piani di allertamento: tutte tappe e progetti significativi portati avanti nel 2021 e illustrati da Pederiva.
"Il 2021 è stato l’'anno horribilis' della formazione e solo in parte questo è imputabile alla pandemia - prosegue Pederiva - i corsi rimangono insufficienti, anche se in occasione dei numerosi incontri svolti sul territorio con il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e con il dirigente del dipartimento provinciale di Protezione civile, ci è stato promesso che sarà possibile organizzare, grazie a fondi ad hoc, tutti i corsi richiesti indipendentemente dalle risorse a disposizione della Cassa Antincendi per l’anno 2022".
Tutto questo in previsione della riorganizzazione della Scuola provinciale antincendi, per la quale un’apposita commissione della Federazione ha già elaborato una proposta di riforma.
Il 2021 si è rivelato importante anche per quanto riguarda il settore delle telecomunicazioni: "Un anno 'di preparazione' - aggiunge il presidente - in attesa che, presumibilmente entro la fine del 2022, giunga a completamento il processo di fornitura degli apparecchi portatili Tetra e che nel 2023 la dotazione dei corpi si arricchisca degli apparecchi cercapersone che sfruttano sempre la tecnologia Tetra".
Per quanto riguarda i numeri, nel 2021 sono stati 25.184 gli interventi effettuati dai 236 corpi del Trentino per un totale di oltre 360 mila (360.562) ore uomo ai quali va aggiunta, dall'1 al 18 agosto, la missione nella Sicilia devastata dagli incendi boschivi. Prima ancora, a gennaio, l’aiuto donato al Cadore alle prese con fenomeni nevosi eccezionali.
Si contano invece 8.205 vigili del fuoco volontari trentini, di cui in servizio attivo 5.556. Sono anche i 1.102 gli allievi, protagonisti a Cles dal 23 al 26 giugno del campeggio provinciale.
Nel corso dell’assemblea sono state inoltre consegnate alcune benemerenze: la medaglia d’oro al merito per 20 anni di servizio di lungo comando, assegnata a tre vigili, la Fiamma d’Oro che premia l’impegno quarantennale di 10 vigili del fuoco, e la Croce di bronzo al merito per azioni di valori conferita a tre volontari.












