Viola e Daisy nate tra i colori della cromoterapia e la musica scelta da mamma e papà: a Feltre la nuova sala finanziata dagli studenti del Colotti
Ieri mattina, il direttore sanitario Maria Caterina De Marco e la vivace équipe dell’ostetricia di Feltre hanno accolto una rappresentanza di studenti e docenti e il preside Alessandro Bee per mostrare loro la realizzazione dell’idea nel punto nascita, insieme a due mamme che hanno raccontato in prima persona la loro esperienza

FELTRE. Viola e Daisy sono due bimbe nate tra i colori della cromoterapia e la musica scelta da mamma e papà, nella sala parto dell’ospedale di Feltre. Ieri mattina le loro mamme hanno raccontato la loro esperienza del parto, vissuta con l’effetto benefico di luce e musica, e lo hanno fatto a tanti giovani giunti per ascoltarle e per vedere di persona come erano state investite le loro risorse.
Già perché a rendere possibile questa modalità di parto, scelta anche da alcune note influencer come Chiara Ferragni, è stata una classe dell’istituto superiore Colotti di Feltre.

Gli studenti di comune accordo con gli insegnanti e la scuola, oltre all'Ulss1 Dolomiti, hanno deciso di destinare i soldi vinti nell’ambito di un concorso sulla legalità, istituito dalla Camera di Commercio, all’acquisto delle attrezzature per la cromoterapia nelle sale parto, compresa la sala per il parto in acqua, e la filodiffusione in tutto il punto nascita per ascoltare le canzoni più emotivamente di valore per ogni famiglia in un momento unico.
Una bella storia, ricca di umanità e l’equipe dell’unità operativa diretta dalla dottoressa Laura Favretti, ha accolto con entusiasmo l'idea e l’ha realizzata mettendola a disposizione delle famiglie che scelgono il punto nascita di Feltre per dare alla luce i loro bimbi.

Ieri mattina, il direttore sanitario Maria Caterina De Marco e la vivace équipe dell’ostetricia di Feltre hanno accolto una rappresentanza di studenti e docenti e il preside Alessandro Bee per mostrare loro la realizzazione dell’idea nel punto nascita, insieme a due mamme che hanno raccontato in prima persona la loro esperienza del parto con il valore aggiunto di questa bella idea dei ragazzi.
Ma come funziona? Le partorienti hanno la possibilità di scegliere la tonalità di luce che preferiscono e la musica da ascoltare, portandosela anche da casa, se preferiscono. Le tonalità calde, come il rosso e l’arancione, sono generalmente impiegate per le situazioni che necessitano di un apporto energetico mentre quelle fredde, aiuterebbero a contrastare l’energia in eccesso svolgendo un’importante funzione calmante. In particolare la cromoterapia, recentemente introdotta anche in altri settori della medicina, ha dimostrato un effetto benefico in diverse fasi del travaglio.












