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Visite nelle Rsa, la protesta dei famigliari: ''Fateci vedere i nostri cari se abbiamo un tampone antigenico negativo''. Upipa: ''Rispettiamo le regole decise dal Governo''

Attraverso una lettera che è stata spedita all'Azienda sanitaria, alla Provincia e a Upipa alcuni famigliari chiedono: "Il ripristino immediato delle visite ai residenti in Rsa con tampone antigenico negativo". Upipa: "Ci siamo confrontati anche con la Consulta dei Medici. Le regole adottate sono quelle decise a livello ministeriale"

Di G.Fin - 13 gennaio 2022 - 13:08

TRENTO. “Stiamo solo rispettando le regole che sono state decide dal Governo. Sono indicazioni chiare che seguiamo”. Sono queste le parole che arrivano dalla presidente di Upipa e che sono in risposta alla lettera che nelle scorse ore è stata inviata dal alcuni famigliari che chiedono la possibilità di far visita ai propri cari presentando un tampone antigenico positivo.

 

I famigliari nella lettera spiegano che “fino al 31/03/22 vietano le visite ai parenti ricoverati in Rsa da parte dei famigliari sprovvisti di 'green pass' rafforzato, nello specifico ai famigliari non vaccinati neppure se in possesso di un tampone antigenico negativo”.

 

La richiesta riportata nella lettera, sottoscritta da 179 famigliari e indirizzata alla Provincia, all'Azienda sanitaria e all'Upipa, è il “ripristino immediato delle visite ai residenti in Rsa con tampone antigenico negativo (e con adozione di tutte le ulteriori misure di sicurezza necessarie), per porre fine a questa vergognosa discriminazione ai danni di soggetti fragili come anziani e malati nelle Rsa e dei loro famigliari”.

 

QUI LA LETTERA

 

 

A rispondere è Michela Chiogna, presidente di Upipa. “Su queste richieste – ha affermato a ilDolomiti – ci siamo anche confrontati con la Consulta dei Medici. Ci sono le indicazioni che ci arrivano dal ministero e per le strutture sanitarie e socio – sanitarie non è possibile entrare con il green pass semplice ma serve quella rafforzato, con tampone negativo o terza dose”.

 

QUI LA TABELLA DELLE ATTIVITA'  

 


 

 

Attualmente gli ospiti presenti nelle Rsa hanno ricevuto la terza dose. L'aumento dei contagi che si sta registrando proprio in queste settimane porta comunque ad essere sempre molto attenti soprattutto nei confronti delle fasce più fragili della popolazione ed è per questo fondamentale seguire le regole che sono state stabilite dagli organi nazionali.

 

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