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| 11 ago 2022 | 15:50

West Nile virus, crescono i contagi in Italia. Registrati i primi due casi di Usutu virus

Cresce il numero di casi e i decessi da West Nile virus in Italia: dall'inizio di giugno fino allo scorso 9 agosto sono stati segnalati 144 contagi, con un aumento del 53% rispetto ad una settimana fa

West Nile virus, crescono i contagi in Italia
di Redazione

TRENTO. Continua crescere il numero di casi umani di infezione da West Nile Virus. Lo confermano i dati che sono riportati nell'ultimo bollettino di sorveglianza che è stato pubblicato dall'Istituto Superiore di Sanità.

 

Per la prima volta, inoltre, sono stati registrati anche i primi due casi di i primi due casi di Usutu virus asintomatici che nello specifico si trovano in Friuli-Venezia Giulia.

 

WEST NILE VIRUS 
Dall’inizio di giugno 2022 sono stati segnalati in Italia 144 casi confermati di infezione da West Nile Virus nell’uomo. Di questi 87 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (22 EmiliaRomagna, 50 Veneto, 8 Piemonte, 5 Lombardia, 2 Friuli-Venezia Giulia), 23 casi identificati in donatori di sangue (3 Lombardia, 11 Veneto, 6 Emilia-Romagna, 3 Piemonte), 33 casi di febbre (1 Piemonte, 3 Lombardia, 27 Veneto, 2 EmiliaRomagna) e 1 caso sintomatico (1 Veneto). 

Il primo caso umano della stagione è stato segnalato dal Veneto nel mese di giugno nella provincia di Padova. Dieci decessi sono stati notificati tra i casi confermati (6 in Veneto, 2 in Piemonte, 1 in Lombardia e 1 in Emilia-Romagna). 

 

La sorveglianza veterinaria attuata su cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici, ha confermato la circolazione del West Nile Virus in Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lombardia e Sardegna. Le analisi molecolari eseguite hanno identificato la circolazione del WNV Lineage 1 e Lineage 2. Sono in corso di conferma positività in provincia di: Como, Torino, Rimini, Vercelli e Forlì-Cesena 

 

VIRUS USUTU
Il virus Usutu è stato identificato in 58 pool di zanzare e 7 uccelli in Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Toscana, Lazio e Veneto.

 

Si tratta di un flavivirus ed è stato osservato per la prima volta in Europa nel 1996, ed in Italia è stato segnalato sporadicamente in Emilia-Romagna. 

Ha origine africana e deve il suo nome a un fiume - Il Grande Usutu o Maputo - del Sud Africa dove venne isolato il virus per la prima volta il virus, in una zanzara Culex neavei. Per molti versi molto simile al West Nile. Tra i sintomi  ci possono essere febbre, ittero e rush cutaneo. 

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