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| 24 ago 2023 | 19:14

Abbattimento dei lupi, la Lav contro l'Alto Adige: "Con questa legge si potrà uccidere nel 98% delle malghe"

Nel 2022 tramite un accesso agli atti, Lav aveva potuto dimostrare che nelle 1.488 malghe attive in tutta la Provincia, gli allevatori avevano in carico solamente 33 recinti anti-predazione, evidenziando così le loro dirette responsabilità degli atti predatori compiuti dai lupi

Abbattimento dei lupi, la Lav contro l'Alto Adige: "Con questa legge si potrà uccidere nel 98% delle malghe"

BOLZANO. “Vogliono aprire alla caccia ai lupi su tutto il territorio e noi non resteremo a guardare”. La Lav interviene sulla legge adottata in Alto Adige per il prelievo dei lupi. A partire dal 2 di settembre, infatti, il governatore Kompatscher potrebbe dare il via libera all'abbattimento del primo esemplare. 

 

“Dopo la pubblicazione del decreto provinciale dello scorso 17 agosto, con il quale la Provincia di Bolzano definisce l’istituzione delle cosiddette 'zone pascolive protette', è ormai chiara – spiega in una nota la Lav - la strategia della politica altoatesina per poter uccidere quanti più lupi possibile su tutto il territorio provinciale, in spregio delle norme europee e nazionali di tutela”.

 

Con tale documento la Provincia, spiega ancora l'associazione animalista, stabilisce che ben nel 98% delle malghe presenti sul territorio diventa legittima l’uccisione dei lupi. Ma ciò che lascia più sconcertati, viene spiegato “sono gli assurdi criteri, adottati dalla Provincia con delibera dell’8 agosto, per definire quelle che sono 'le zone pascolive protette'. Per rientrare tra il 98% delle malghe dove sarà possibile uccidere i lupi, infatti, è sufficiente che nel territorio della malga sia presente, ad esempio, un corso d’acqua o un sentiero, oppure la mancanza di una cuccia adeguata per il cane da guardiania. E per rientrare in quella percentuale è anche sufficiente che il 10% del territorio della malga sia coperto da boschi o da terreni sassosi, se poi destinare un terreno sassoso al pascolo sia un’assurdità evidente anche ai non pastori, poco importa: in quella malga si potranno comunque uccidere i lupi”.

 

Disposizioni, spiega la Lav, che “sembrano scritte direttamente dagli agricoltori e allevatori locali, che da sempre rifiutano l’adozione delle misure di prevenzione dalle predazioni del lupo, come avviene invece in tutto il resto d’Italia”.
Nel 2022 tramite un accesso agli atti, Lav aveva potuto dimostrare che nelle 1.488 malghe attive in tutta la Provincia, gli allevatori avevano in carico solamente 33 recinti anti-predazione, evidenziando così le loro dirette responsabilità degli atti predatori compiuti dai lupi. 
 
“La Giunta provinciale bolzanina, evidentemente in pieno furore pre-elettorale e alla spasmodica ricerca di voti, sembra abbia solamente messo la firma ad atti scritti sotto dettatura dagli allevatori che non hanno alcuna intenzione di adottare le misure di prevenzione delle predazioni – dichiara Massimo Vitturi, responsabile nazionale Lav, Animali Selvatici – una vera e propria guerra scatenata da anni anche attraverso slogan e immagini truculente in tutta la provincia, giunge ora all’apice con la decisione dell’assessore Schuler di uccidere il primo lupo.” 
 
Per l'associazione “non è tollerabile che una parte dello Stato italiano se ne infischi così platealmente” di norme e leggi nazionali ed europee.  “La Provincia dichiara di avere già chiesto il parere di Ispra per procedere con la prima uccisione, in caso di riscontro positivo, già dal 2 settembre i fucili dei forestali bolzanini potrebbero fare la prima vittima. La Lav, quindi, sta già preparando il ricorso al Tar per bloccare questo vergognoso atto che per la prima volta in Italia potrebbe comportare l’uccisione di un lupo, colpevole solo di essersi cibato di animali che gli allevatori gli hanno lasciato a disposizione – conclude la Lav – non resteremo a guardare e ci opporremo in ogni sede a questa deriva ammazzalupi, nonostante abbia il pieno sostegno del Governo, che si è ben guardato dall’impugnare la Legge provinciale.” 

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