Abbattimento di due lupi, in che modo verranno selezionati? L'esperto Boitani a il Dolomiti: "Operazione difficile. Il prelievo? Non è l'unica soluzione al problema"
Luigi Boitani è uno dei massimi esperti a livello mondiale della gestione del lupo e chiarisce che l'espansione di questi animali continuerà nel corso degli anni. Sull'abbattimento dei due esemplari spiega che: "Questo tipo di intervento non è la soluzione ma solo uno dei tanti strumenti che vanno applicati di concerto con molti altri. La prevenzione è uno di questi".

TRENTO. Nei giorni scorsi il governatore Maurizio Fugatti ha deciso di firmare un decreto per ordinare l'abbattimento di due esemplari di lupo del branco gravitante nell'area della Malga Boldera, in Lessinia (QUI L'ARTICOLO). Fino ad oggi, però, non sono state chiarite le modalità attraverso cui verranno individuati e abbattuti i due lupi. Diverse domande che sono rimaste senza risposta.
In molti temono che si apra una “caccia al lupo” indiscriminata visto che risulta davvero difficile riuscire ad individuare in maniera esatta i due esemplari che negli ultimi mesi sono stati protagonisti di diverse predazioni ai danni dei pascoli della zona. Da alcuni giorni il Dolomiti sta chiedendo quali siano gli interventi messi in campo dalla Provincia per individuare i due esemplari da abbattere senza però ottenere risposte.
“E' una situazione molto complessa e l'individuazione certa dei due esemplari da abbattere è difficile” spiega a il Dolomiti, Luigi Boitani, biologo, presidente della Large Carnivore Iniziative for Europe e uno dei massimi esperti a livello mondiale della gestione del lupo.
Professor Boitani, servirà abbattere due esemplari di lupo per risolvere i problemi?
Bisogna prima di tutto studiare l'argomentazione che è stata portata da Ispra per l'autorizzazione a questo prelievo. Li ci sono gli elementi per i quali è stato dato l'ok. E' bene chiarire, però, che questo tipo di intervento non è la soluzione ma solo uno dei tanti altri strumenti che vanno applicati in concerto con molti aspetti. La prevenzione è uno di questi.
Visto la scelta fatta dalla Pat sembra che non vi siano state altre vie.
Io non conoscono la situazione nello specifico perché in questi casi bisognerebbe andare sul posto per analizzarla bene. Ma dobbiamo fare affidamento sui rilievi fatti e da quello che si è potuto leggere, Ispra ha verificato che è stato fatto tutto il possibile dal punto di vista della prevenzione. Certo, poi sappiamo che può sempre essere fatto di più e meglio.
Nelle scorse settimane abbiamo parlato di come i lupi abbiano scoperto il sistema per entrare nel recinto elettrificato senza prendere la scossa in Lessinia. Un'evoluzione non di poco conto non crede?
Questo è tutto da vedere perché può essere successo una volta o due. Le persone dimenticano spesso che i lupi non sono delle macchinette, non hanno comportamenti uguali sempre. Ogni lupo ha la sua personalità, dipende dall'età, dalla salute, dalla forza del branco. C'è quello che succede nel branco A e quello che succede nel branco B.
Il prelievo di due esemplari cosa provocherà nel branco?
Come già detto, non so se risolverà la situazione. Dipende poi dall'animale. Potrebbe creare uno smembramento del branco. Dipende poi anche dal momento in cui il prelievo viene effettuato. Se siamo fuori dal periodo riproduttivo l'impatto è diverso. La morte di due animali ha comunque un effetto.
Verranno individuati i due esemplari di lupo che devono essere abbattuti? In che modo?
Non lo faranno mai, si può ma è una cosa molto difficile. Lo si fa in America da esperti con l'utilizzo delle trappole e non con i fucili. Sono professionisti che conoscono con esattezza gli spostamenti dei branchi, le loro tracce e sanno come predisporre le trappole in vario modo. E' una cosa complessa.
Abbiamo un numero eccessivo di lupi sul territorio?
Macché, sono pochi e aumenteranno nel corso del tempo. Serve prevenzione e buona volontà.













