All'Hoku Skiworld si scia 12 mesi l'anno. Il titolare Kurt Taschler: "E' un simulatore vero e proprio, adatto a tutti". Anche il governatore Arno Kompatscher in visita
Due i tappeti a disposizione degli sciatori, uno da tre e uno da cinque atleti. "E' possibile riproporre in toto le condizioni di una pista: la pendenza può essere modificata da 10 a 18 gradi e la velocità aumentata sino a 30 chilometri all'ora. Va bene per gli atleti, per i praticanti ma anche per chi mette gli sci la prima volta".

DOBBIACO. Chi l'ha provato, compresi atleti del calibro di Werner Heel, ex azzurro di Coppa del Mondo e Vera Tschurtschenthaler, sciatrice italiana di Coppa Europa, è rimasto stupito, perché sembra - effettivamente - di scendere sulla neve fresca su una delle meravigliose piste di cui Alto Adige e Trentino sono ricche.
L'ambientazione è diversa, ma il risultato il medesimo: l'Hoku Skiworld di Dobbiaco, la nuovissima struttura inaugurata la scorsa estate, permette infatti di sciare 12 mesi all'anno e ripropone, in maniera assolutamente realistica, le condizioni di una pista da sci, al coperto.
"E' una novità ma solo per l'Italia - racconta il titolare Kurt Tasclher - perché in Svizzera, ad esempio, già da tempo la squadra nazionale di sci alpino lo utilizza per gli allenamenti fuori stagione. E, in Olanda, dove non ci sono grandi montagne, le scuole di sci utilizzano esclusivamente questi grandi tappeti per l'attività con i bambini. Siamo andati a vedere come funziona, ci siamo confrontati con chi utilizza questi supporti già da tempo per poi procedere con l'acquisto, investendo circa 200mila euro. Al momento disponiamo di due tappeti, uno più piccolo che può ospitare tre sciatori, mentre un secondo più grande può accogliere cinque atleti contemporaneamente. Sono in grado di riprodurre interamente le condizioni di una pista, visto che è possibile modificare le condizioni di pendenza, da 10 a 18 gradi, e di velocità, sino a 30 chilometri. Si tratta a tutti gli effetti di un simulatore fatto e finito. In un momento in cui si sciolgono i ghiacciai per gli atleti è una grande opportunità, ma "Hoku Skiworld" è aperto ovviamente a tutti, anche ai principianti. E' sufficiente presentarsi con il caschetto da bici, le racchette e gli scarponi: gli sci li mettiamo a disposizione noi".
Ma chi sono gli utenti dell'Hoku Skiworld?
"Ah la struttura è aperta a tutti - spiega - perché è possibile impostare parametri diversi per sciatori di diversi livelli. Tra i nostri utenti ci sono i gruppi sportivi dei carabinieri, lo sci club Dobbiaco, ma anche ragazzi giovani che stanno iniziando la pratica o sciatori dilettanti che vogliono allenarsi in vista della prossima stagione. Non bisogna essere sportivi provetti per salire sui nostri tappeti. Certo, è possibile anche cadere, come succede sulle piste e, in quel caso, la botta si prende. Le condizioni di massima sicurezza sono garantite ma, trattandosi di un simulatore realistico, c'è anche la possibilità di andare per terra. C'è grandissima richiesta e siamo molto contenti di come stanno andando le cose".
Nei giorni scorsi anche il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha fatto visita alla struttura.
"Conosco personalmente il nostro Governatore, l'ho invitato a venire a trovarci - conclude Taschler - e anche provare il tappeto. Era di fretta e, dunque, ha fatto solamente un saluto, ma tornerà e si cimenterà, facendo una bella sciata. Anche lui è rimasto impressionato da quanto è realistica la struttura".














