Alluvione in Emilia-Romagna, la Caritas trentina lancia il "ponte solidale" e cerca volontari: "Possiamo fare la differenza nelle vite di chi si trova in difficoltà"
L'intenzione della Caritas trentina è di intervenire nella zona di Faenza e cerca volontari: "Per partecipare all’iniziativa serve solo buona volontà e capacità di adattamento alle situazioni di emergenza"

TRENTO. Un'iniziativa di volontariato per offrire sostegno alle persone colpite dall'alluvione in Emilia Romagna, l'impegno della Caritas diocesana trentina riguarda in particolare la zona di Faenza, dove si contano gravi danni e le comunità sono duramente provate dal maltempo.
L’intenzione, in accordo con la Caritas di Faenza, è quella di fornire un aiuto concreto e un po’ di vicinanza nelle giornate di giovedì 1 e venerdì 2 giugno.
La volontà è quella di offrire supporto alle famiglie e alle persone colpite in accordo e in sinergia con il mondo volontariato locale.
“Per partecipare all’iniziativa serve solo buona volontà e capacità di adattamento alle situazioni di emergenza", l'appello della Caritas diocesana trentina per promuovere il ponte solidale del prossimo fine settimana. "Lavorando insieme, possiamo fare la differenza nelle vite di chi si trova in difficoltà" (Per info: cristiangatti@diocesitn.it).
Non solo l'impegno del sistema di Protezione civile del Trentino fin da subito, sono diverse le iniziative partite dal territorio per supportare le popolazione. In queste ore si sono mossi 160 agricoltori della val di Non (Qui articolo), mentre tra i primi a raggiungere il faentino era stata la cooperativa Col di Sporminore, aderente al Consorzio Melinda (Qui articolo).













