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| 21 gen 2023 | 20:20

Anarchici imbrattano il centro storico di Trento, l'ira dei commercianti: ''Gesto stupido e grave, i responsabili devono essere individuati e sanzionati adeguatamente''

Ad intervenire è Confcommercio Trentino con il vicepresidente vicario ​Massimo Piffer: "Se in una società civile è diritto di ciascuno manifestare per i motivi che ritiene, è assolutamente uno scempio e una violenza verso il vivere comune quella di imbrattare e rovinare edifici storici e vetrine dei negozi"

Anarchici imbrattano il centro storico di Trento, l'ira dei commercianti

TRENTO. “E' stato un gesto stupido e grave, i responsabili devono essere individuati e sanzionati adeguatamente”. È ferma la condanna di Confcommercio Trentino ai vandalismi che ieri hanno imbrattato la città di Trento. Il vicepresidente vicario Massimo Piffer è intervenuto chiedendo rispetto e sicurezza dei luoghi della città che fanno vivere la comunità e le imprese.

 

I vandalismi sono avvenuti a seguito del corto anarchico che ha attraversato le vie del centro storico. Nelle scorse ore ad intervenire è stato anche il sindaco Franco Ianeselli che ha condannato quello che è successo.

 

“Quello a cui abbiamo assistito ieri - spiega Piffer, che è anche presidente dell’Associazione Commercianti al dettaglio del Trentino - è ingiustificabile. Se in una società civile è diritto di ciascuno manifestare per i motivi che ritiene, è assolutamente uno scempio e una violenza verso il vivere comune quella di imbrattare e rovinare edifici storici e vetrine dei negozi. Se si sceglie di sfilare per le vie del centro per attirare maggiore attenzione, bisogna considerare che i commercianti di quelle stesse vie si adoperano quotidianamente per rendere attrattivo e vivibile il centro cittadino. Rovinare e danneggiare i negozi, ma anche gli edifici privati e pubblici, è un gesto inutile, grave e profondamente irrispettoso, che in automatico rende odioso all’intera cittadinanza chi manifesta e le ragioni per cui lo fa”.

 

Sono diverse le condanne arrivate per i tanti gesti incivili. “Bene hanno fatto le autorità – spiega Piffer - che hanno preso subito una dura posizione e hanno condannato questi gesti incivili, perché in una città come Trento non sono comportamenti tollerabili. I sacrifici e le difficoltà cui vanno incontro i commercianti e gli esercenti cittadini sono già tantissimi e aggiungere “gratuitamente” vandalismi e sudiciume è un’offesa a tutti loro, oltre che alla comunità: un gesto stupido e grave, i cui responsabili vanno individuati e sanzionati adeguatamente”.

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