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Trento
23 gennaio | 19:40

Corteo anarchico, circa 70 scritte su muri e vetrine per 10mila euro di costi di pulizia. Il sindaco: "Danni sia economici che emotivi: è stata deturpata la città"

Operai comunali e una ditta specializzata sono al lavoro per sanare i danni lasciati dal passaggio del corteo di anarchici. Si parla di migliaia di euro considerando materiali, costo della ditta esterna e ore straordinarie dei dipendenti. Ianeselli: "Si sono inimicati tutta la cittadinanza trentina, finendo per far parlare le persone di tutt'altro"

Corteo anarchico, circa 70 scritte su muri e vetrine per 10mila euro di costi di pulizia
di F.C.

TRENTO. Operai comunali e ditte specializzate al lavoro per sanare i danni del corteo anarchico di venerdì scorso, 21 gennaio. Circa 70 scritte (tra grandi e piccole) da rimuovere sui muri di palazzi storici e vetrine di negozi, per un costo di pulizia totale di circa 10mila euro. Sono queste le cifre trasmesse dall'amministrazione comunale di Trento.

 

La manifestazione era stata organizzata a sostegno di Alfredo Cospito, l’anarchico detenuto al 41bis nel carcere di Sassari, per l'attentato alla scuola allievi dei carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo, del 2006.

 

Il corteo, che ha sfilato nel tardo pomeriggio di venerdì, ha lasciato il segno lungo le vie del centro, imbrattando muri di edifici storici e vetrine di esercizi commerciali. Ma già dalle prime ore della mattina seguente il Comune di Trento si era attivato con l'attività di rimozione e pulizia delle scritte.

 

"Alcune - riporta l'amministrazione -, quelle sui vetri, sono state subito pulite dagli operai comunali, mentre oggi (23 gennaio) la ditta ha iniziato i lavori stendendo il primer. Il costo per la pulizia è di circa 10mila euro, considerando materiali, costo della ditta esterna e ore straordinarie dei dipendenti".

 

Ad aggiungere un commento anche il sindaco Franco Ianeselli: "La stima dei danni è sia economica che emotiva perché è stata deturpata la città. Aprire un dibattito su determinati temi, in questo caso specifico il 41 bis e l'ergastolo ostativo, non significa rovinare palazzi storici. In questo modo, oltre a essersi inimicati tutta la cittadinanza trentina, si è parlato di tutt'altro, creando così soltanto una distanza. Resta il danno per la città ed è ingente".

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