Contenuto sponsorizzato
| 01 set 2023 | 12:12

Autovelox a Pai, la deputata Ambrosi perde il ricorso: multe per oltre 2 mila euro e "via 12 punti dalla patente". Il sindaco: ''Se non ammette l'errore si dimetta"

La deputata aveva presentato anche una interrogazione parlamentare sulla regolarità dell'autovelox in questione. Nelle scorse ore da parte della Prefettura è arrivata una Pec al Comune attraverso la quale si spiega  che i ricorsi fatti dalla deputata sono stati tutti respinti.  Il sindaco di Torre del Benaco a il Dolomiti: "Se una persona che rappresenta lo Stato non ha capito di essere in errore si deve dimettere. E' una deputata di centrodestra ed io sono dello stesso schieramento ma non mi trovo per nulla in lei”

Autovelox a Pai, la deputata Ambrosi perde il ricorso: multe per oltre 2 mila euro e "via 12 punti dalla patente"

TORRI DEL BENACO. La deputata trentina di Fratelli d'Italia, Alessia Ambrosi, perde il ricorso che aveva presentato contro le 7 multe dell'autovelox di Pai. Multe per oltre 2000 euro, somma dei sette verbali fatti e le saranno decurtati 12 punti dalla patente.

 

Ad annunciarlo è lo stesso sindaco di Torri del Benaco Stefano Nicotra attraverso anche un video nel quale ha spiegato che la prefettura ha notificato, con una Pec, il 30 agosto al Comune di Torri l’ordinanza con il verdetto. “Si tratta della decisione sul ricorso – spiega il sindaco – fatto dall'onorevole Alessia Ambrosi. L'ordinanza respinge il ricorso sui sette verbali e li convalida integralmente”.

 

 

“La cosa che più mi rattrista è trovarmi a dover discutere in questo modo di temi così importanti con una persona che rappresenta lo Stato. Io nel mio territorio cerco solo di garantire sicurezza come mi è stato chiesto dai cittadini. L'onorevole Ambrosi, autovelox o non autovelox, in quel punto correva” ha spiegato a il Dolomiti il sindaco Stefano Nicotra.

 

“Non vedo moralmente – spiega ancora – cosa ci sia da discutere. Andare contro ad un mezzo che si chiama autovelox autorizzato da un decreto prefettizio e il prefetto rappresenta lo Stato, mi sembra in contraddizione con la figura di onorevole. Io questa polemica non l'avrei proprio fatta e poi bastava andare piano”.

 

Amarezza, spiega il sindaco, anche derivante dalle motivazioni che sono state presentate dall'onorevole per invalidare i verbali. “Le ho lette – spiega a il Dolomiti – e l'onorevole ha fatto riferimento solo all'autovelox di Pai a dimostrazione di come sta gestendo solamente un suo fatto personale”.

 

La deputata Ambrosi potrebbe ora rivolgersi al giudice di Pace, intanto, però, Stefano Nicotra, sindaco di Torri del Benaco, ne chiede le dimissioni. “Ho letto – spiega – che l'onorevole vorrebbe fare ricorso al giudice di pace. Attenderemo la decisione e anche la risposta del ministro. Se la linea è quella della correttezza giuridica e amministrativa dell'autovelox e l'onorevole Ambrosi non ammette di aver sbagliato, a mio parere si deve dimettere. Se una persona che rappresenta lo Stato non ha capito di essere in errore quella è la strada. Io non voglio insegnare niente a nessuno. Ma è una deputata di centrodestra ed io sono dello stesso schieramento ma non mi trovo per nulla in lei”.

 

LA VICENDA

A maggio di quest'anno era stata diffusa la notizia che Alessia Ambrosi, parlamentare trentina di Fratelli d'Italia, diversi mesi prima (durante la campagna elettorale) aveva ricevuto ben sette verbali, di cui quattro per aver raggiunto una velocità di 90 all’ora su una strada con il limite fissato a 50 km/h.

 

A rivelarlo era stato lo stesso sindaco Nicotra secondo cui le infrazioni sarebbero state ''giustificate dalla deputata come necessità, perché era in campagna elettorale e doveva correre''.

 

Lo “scandalo” aveva riguardato un autovelox, il più discusso degli ultimi tempi: quello di Pai a Torre del Benaco che ha stangato migliaia di persone con multe, a detta loro, doppie, in orari sospetti, per variazioni di velocità minimi e chi più ne ha più ne metta.  Un autovelox contestato e le cui multe sono a ''ricorso'' in moltissimi casi. Una situazione che aveva portato anche la stessa deputata trentina a presentare una interrogazione dalla Camera deputati.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Cronaca
| 06 agosto | 17:40
Momenti di tensione, ma situazione che è rientrata fortunatamente in maniera tempestiva, nel pomeriggio di oggi - giovedì 6 agosto - [...]
Cronaca
| 06 agosto | 15:29
Tempi di bilancio di metà mandato per Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale di Trento, ospite della redazione de il Dolomiti: [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato