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| 27 feb 2024 | 19:33

Velox di Pai, Ambrosi: "Arrivano sentenze di annullamento delle multe", il sindaco: "Qualche caso ma ricorriamo: non è irregolare"

Botta e risposta tra la deputata di Fratelli d'Italia e il sindaco di Torri del Benaco sul velox di Pai. Ambrosi: "Emerge la verità: non è omologato". Il primo cittadino: "Dispiace che una parlamentare non conosca le leggi"

Velox di Pai, Ambrosi: "Arrivano sentenze di annullamento delle multe"

TORRI DEL BENACO. Un altro botta e risposta tra la deputata trentina Alessia Ambrosi e Stefano Nicotra, sindaco di Torri del Benaco. Il nodo del contendere è l'autovelox di Pai, autentico spauracchio per gli automobilisti con sanzioni a raffica. 

 

Un altro verbale è stato annullato per l'assenza della prova di omologazione e festeggia anche la deputata, che aveva collezionato sette multe, quattro delle quali per velocità superiore ai 90 km/h e si era giustificata spiegando che era impegnata per la campagna elettorale

 

"Dopo tante polemiche, dopo tanto fango, emerge la verità: il famoso autovelox di Torri del Benaco semplicemente non è omologato - commenta Ambrosi - arrivano sentenze di annullamento a raffica delle contravvenzioni, a giugno arriverà inevitabilmente anche la mia. Ma non è la cosa più importante: importante, e fondamentale, è per me aver messo in atto ogni azione possibile per tutelare la cittadinanza vessata da questa macchina mangiasoldi. Dalla parte della gente sempre, con coraggio e determinazione".

 

Le sentenze che accolgono i ricorsi presentati da alcuni privati e dalle associazioni all'ufficio del Giudice di pace di Verona non spaventano il primo cittadino di Torri del Benaco. "Dispiace che una deputata non conosca le leggi", dice Nicotra. "La circolare del 2019 stabilisce l'equivalenza tra omologazione e autorizzazione. Anche la proposta di legge di Salvini prevede questa disposizione". 

 

Per il Comune non ci sono irregolarità. "Il giudice di pace - prosegue Nicotra - ha annullato 12 verbali ma faremo appello in sede civile. La giurisprudenza è piuttosto chiara: le sentenze dei tribunali sono favorevoli. E i cittadini alla fine si troveranno a dover pagare di più quando avevamo previsto e accettato la possibilità di accumulo, cioè prendere la sanzione più alta moltiplicata tre volte". 

 

La vicenda non è ancora destinata a chiudersi. E il sindaco non vuole sentire dire che il sistema a Pai serva solo a battere cassa. "L'autovelox ha tutte le autorizzazioni del caso e ha superato tutti i controlli, altrimenti sarebbe stato spento. Non è un capriccio ma si parla della sicurezza delle persone e degli automobilisti. Inoltre non viene rimpinguato il bilancio comunale: nei primi due anni il 20% viene girato a Veneto Strade, poi la percentuale passa al 50% e in ogni caso ci sono dei vincoli sull'utilizzo delle risorse. I soldi incassati devono essere utilizzati per le manutenzioni e per gli investimenti nelle strutture della viabilità", conclude Nicotra.

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