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Autovelox illegittimi, la soddisfazione di Ambrosi dopo la sentenza della Cassazione: "Macchine mangiasoldi. Un sistema vessatorio per i cittadini"

"Un conto è la sicurezza stradale, un altro è spremere - illegittimamente - le tasche dei cittadini per far quadrare i bilanci dei Comuni. Così è troppo facile far quadrare i conti, basta multare senza soluzione di continuità e il gioco è fatto. Ma non è corretto, non è serio, non è giusto" incalza la deputata di Fratelli d'Italia, che aveva già chiesto a diversi Prefetti veneti di rimuovere i dispostivi non "omologati"

Di D.L. - 20 aprile 2024 - 15:32

TRENTO. "La notizia che la Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimi gli autovelox non omologati sancisce una formidabile vittoria di chi come noi si è sempre opposto a queste vere e proprie macchine mangiasoldi illegittime che rischiano di mandare sul lastrico i cittadini".

 

Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d'Italia, non usa troppi giri di parole per commentare la sentenza della Corte Suprema che ha annullato una multa comminata con l'autovelox ad un avvocato trevigiano nel 2021 e annullata dalla Cassazione perché il dispositivo era "autorizzato" e non "omologato" (QUI ARTICOLO) e le due procedure non sono considerate - giuridicamente - parificate.

 

"Un conto è la sicurezza stradale - prosegue la deputata di Fdi -, un altro è spremere - illegittimamente - le tasche dei cittadini per far quadrare i bilanci dei Comuni. Così è troppo facile far quadrare i conti, basta multare senza soluzione di continuità e il gioco è fatto. Ma non è corretto, non è serio, non è giusto. Si facciano piuttosto quadrare i conti con il rigore della buona amministrazione, senza gonfiare le entrate con cifre derivanti dalle multe totalmente sproporzionate rispetto alle dimensioni dei Comuni. Un cittadino è un cittadino e va rispettato nei suoi diritti fondamentali. Sarò sempre più in prima fila per questa battaglia di libertà per le garanzie e per i diritti, e per una politica della sicurezza che possa prevedere serie ed efficaci forme di dissuasione che non siano però assurdamente e illegittimamente vessatorie".

 

La stessa deputata aveva già sollevato, nel recentissimo passato, il problema della mancata omologazione di tantissimi autovelox, chiedendo esplicitamente ai prefetti di rimuoverli.

 

"Il tentativo, inoltre - scriveva Ambrosi -, di equiparare il rigorosamente necessario requisito dell’omologazione alla semplice "approvazione" appare sempre più giuridicamente non sostenibile, e infatti in giudizio i Comuni sono sempre più spesso soccombenti. Ho chiesto quindi ai Prefetti proprio in virtù della situazione e della evidente carenza del requisito del rispetto di norme e di leggi, di revocare le autorizzazioni concesse ai comuni in relazione agli autovelox interessati".

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