Bracconaggio fra il Trentino e il Bellunese e un'aquila reale uccisa, 40enne trentino assolto dalle accuse
L'uomo nelle scorse ore è stato assolto “per non aver commesso il fatto”. Era stato coinvolto, assieme ad altre due persone, a seguito del ritrovamento di un'arma

TRENTO. Era stato accusato, assieme ad altri dei bellunesi, di aver ucciso un'aquila reale e coinvolto in un'indagine che era stata portata avanti con un'operazione dei forestali (QUI L'ARTICOLO).
Un trentino, originario del Primiero ma da tempo residente in provincia di Belluno, nelle scorse ore è stato assolto “per non aver commesso il fatto”.
L'OPERAZIONE
L'operazione era stata portata avanti dal Corpo forestale del Trentino che dopo mesi di indagini aveva fermato un’attività di bracconaggio di un gruppo organizzato che operava - anche con l’impiego di armi illegali - nei territori del Primiero e del Bellunese.
L'uomo era stato fermato nell'agosto del 2022 a seguito anche di alcune indagini che avevano portato al ritrovamento di un'arma clandestina.
Da qui è iniziato il procedimento giudiziario che nella giornata di ieri ha visto l'uomo essere assolto dall'accusa “per non aver commesso il fatto”.














