Bypass, il Tar del Lazio ha respinto il ricorso. Gli avvocati pronti a rivolgersi al Consiglio di Stato
La decisione è stata resa pubblica nelle scorse ore. La pratica era passata dal Tar di Trento a quello del Lazio. I giudici trentini, infatti, avevano palesato un difetto di competenza ed era stata quindi rinviata la questione al Tar del Lazio

TRENTO. "Non sussistono i requisiti per la concessione della richiesta cautelare", questa la decisione che è arrivata dal Tar del Lazio che era stato chiamato ad esprimersi sul ricorso presentato da 23 cittadini trentini, assieme al Sindacato di base multicategoriale, contro l'iter di realizzazione della circonvallazione ferroviaria di Trento.
La decisione è stata resa pubblica nelle scorse ore. La pratica era passata dal Tar di Trento a quello del Lazio. I giudici trentini, infatti, avevano palesato un difetto di competenza ed era stata quindi rinviata la questione al Tar del Lazio.
Il ricorso era stato presentato contro l'iter amministrativo che era stato adottato nell'approvazione del progetto. La procedura adottata da Rfi, secondo chi aveva presentato il ricorso, non sarebbe stata conforme alle prescrizioni del Pnrr.
Il bypass trentino è da mesi oggetto di contestazioni dai gruppi No Tav e ambientalisti con l'obiettivo della salvaguardia della salute dei cittadini puntano il dito contro i terreni inquinati a nord del capoluogo.
Il prossimo passo, ora, potrebbe essere il Consiglio di stato.


















