Casi di dissenteria, il Comune: "Una quarantina di segnalazioni". Oggi attesi i risultati delle analisi
La sindaca Giuliana Covi ieri ha chiesto alla popolazione di Vervò di bollire l'acqua per uso alimentare. Intanto dall'Azienda sanitaria sono arrivati i primi risultati sull'acqua di malga Coredo (sempre sul territorio di Predaia) che escludo correlazioni con l'infezione di escherichia coli che ha colpito una bambina (QUI L'AGGIORNAMENTO)

PREDAIA. “Abbiamo avuto una quarantina di segnalazioni e per questo, in via precauzionale, ho deciso di fare l'avviso alla popolazione”. La sindaca di Predaia, Giuliana Covi, attende per oggi i risultati delle analisi che sono state fatte per quanto riguarda l'acqua che rifornisce la frazione di Vervò.
Sono infatti diverse decine le chiamate ricevute dalla sindaca negli ultimi giorni attraverso le quali si segnalavano casi di dissenteria. Da qui la decisione di chiedere ai cittadini di bollire l'acqua per uso alimentare. Una richiesta fatta in via precauzionale visto quello che sta accadendo e in attesa delle analisi.
“Nelle scorse ore – ha spiegato a il Dolomiti la sindaca Covi – mi è stata segnalata la non correlazione tra il caso della bimba con escherichia coli e l'acqua della sorgente di Coredo. Per questo vorrei anche farlo sapere ai cittadini visto la preoccupazione che c'è dopo i casi di dissenteria” (QUI L'ARTICOLO).
Per quanto riguarda Vervò, nel comune di Predaia, dove sono stati segnalati i casi di malessere, le analisi dell’acqua sulla rete acquedottistica effettuate dalla ditta incaricata dal Comune, viene spiegato nella nota, nella prima metà del mese di luglio, risultavano conformi ai parametri di legge.
Occorrerà quindi ora attendere l’esito delle nuove analisi commissionate dal Comune.














