Crampi allo stomaco e casi di dissenteria per alcuni residenti, il Comune: "Obbligo di bollitura dell'acqua per uso alimentare, in corso le analisi"
Nelle scorse ore la sindaca del comune di Predaia ha pubblicato un'ordinanza nella quale mette nero su bianco l'obbligo di bollitura dell'acqua per uso alimentare per le utenze servite dall’acquedotto comunale della frazione di Vervò

PREDAIA. Crampi allo stomaco e dissenteria. Obbligo della bollitura dell'acqua per uso alimentare per le utenze servite dall’acquedotto comunale della frazione di Vervò del Comune di Predaia.
E' questo l'avviso che è stato pubblicato nella giornata di ieri da parte dalla sindaca del Comune di Predaia Giuliana Cova.
La decisione è arrivata dopo alcune segnalazioni verbali in merito alla presenza di casi di dissenteria. Le analisi dell’acqua sulla rete acquedottistica di Vervò effettuate dalla ditta incaricata dal Comune, viene spiegato nella nota, nella prima metà del mese di luglio risultano conformi ai parametri di legge.
“Attualmente – spiega la sindaca - sono in corso le verifiche necessarie per appurare la natura delle segnalazioni pervenute e sono stati programmati ulteriori accertamenti in merito alla potabilità dell’acqua, risultante costantemente sottoposta a clorazione automatica”.
Vista la situazione, in attesa dell’esito delle nuove analisi commissionate dal Comune si è però ritenuto necessario obbligare le utenze servite dall’acquedotto comunale all’utilizzo solamente previa bollitura.


















