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| 18 apr 2023 | 13:39

Cattura dell'orsa JJ4, l'annuncio degli animalisti: ''Il 23 aprile protesta al Casteller''. Gli attivisti contro Fugatti: ''Fa propaganda elettorale''

Ad annunciare l'iniziativa gli attivisti della Campagna “StopCasteller” per domenica 23 aprile. E spiegano: "Abbattere e deportare 70 individui non risolve il problema legato alla convivenza.  Non c'è vera volontà di cambiamento o di proteggere la sicurezza delle persone ma solo interessi politici e di propaganda"

Foto archivio
Foto archivio

TRENTO. Una giornata di protesta davanti al Casteller. E' quella che stanno organizzando gli attivisti della CampagnaStopCasteller” per domenica 23 aprile

 

“Fugatti e De Col vaneggiano nei loro deliri di onnipotenza e fanno campagna elettorale” commentano gli attivisti in merito alla cattura dell'orsa JJ4. "Abbattere e deportare 70 individui non risolve il problema legato alla convivenza.   Educazione e misure preventive, come chiudere alcune aree, spray al peperoncino, corridoi faunistici, non vengono neppure citate a dimostrazione che non c'è vera volontà di cambiamento o di proteggere la sicurezza delle persone ma solo interessi politici e di propaganda". 

 

I portavoce della campagna StopCasteller spiegano che si sta cercando “di far passare queste morti come necessarie per far sopravvivere il progetto Life Ursus, progetto a cui non hanno mai dato alcun contributo se non bieca propaganda: non rispondono, infatti, delle gravi mancanze dimostrate nell'adottare le misura di sicurezza per evitare l'incidente a Caldes”.

 

Ma non solo, gli attivisti puntano il dito anche sulla conoscenza stessa del progetto Life Ursus. “Mostrano – continuano i portavoce della campagna StopCasteller -  ancora una volta grande ignoranza sulle basi stesse del progetto, quando dichiarano di voler riportare il numero di orsi a quello previsto dal Progetto Life Ursus, cioè 50 esemplari. Dato totalmente falso dato che 50/60 è il numero minimo (non massimo!) di individui che consente la sopravvivenza di una comunità di orsi. Non si parla di incremento del monitoraggio, non si parla di programmi di educazione, non si parla di chiudere per alcuni periodi le aree delle madri, non si parla di scuole, di spray anti orso, non si parla di nulla se non di uccidere. Non si parla di tavoli tecnici con le altre regioni che hanno aderito al Life Ursus per realizzare corridoi per favorire la naturale migrazione in altre aree. Solo slogan e violenza. Torniamo con forza a ribadire che questa amministrazione non conosce la materia di cui parla e deve fare un passo indietro subito. Fuori subito dal progetto. Sono pericolosi per gli orsi e per le persone”.

 

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