Costretti a lavorare e dormire fra scarti di materiale e scarsa igiene (VIDEO), chiuso un laboratorio tessile: maxi multa al titolare
All'interno sono stati trovati 3 lavoratori "in nero", il blitz della Finanza nell'Alto Vicentino

VICENZA. Senza contratto e costretti a lavorare e dormire in locali con precarie condizioni d’igiene.
Le aree adibite a lavoro sono state trovate prive di un’idonea segnaletica di sicurezza, peraltro con le vie di fuga ostruite per via dell’accumulo di scarti di lavoro sul pavimento.
E' quello che ha trovato la Guardia di Finanza nell'Alto vicentino in un'azienda tessile a Cassola riconducibile a una ditta individuale avviata nel mese di dicembre 2022 e gestita da un cittadino di nazionalità cinese.
Nel corso del controllo, i finanzieri del Gruppo di Bassano del Grappa hanno identificato 3 lavoratori “in nero” di nazionalità cinese, di cui 2 sono risultati privi del permesso di soggiorno e per questo sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Vicenza.
Denunciato anche il datore di lavoro, titolare della ditta individuale, per aver occupato alle proprie dipendenze lavoratori stranieri - extra comunitari - privi del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. La parallela attività amministrativa, volta a riscontrare l’osservanza, nei confronti del personale occupato, delle norme di tutela di lavoro e di legislazione sociale, ha consentito di irrogare al titolare della ditta individuale una sanzione complessiva di quasi 21 mila euro per l’impiego “a nero” dei tre lavoratori e per aver proceduto, nei loro confronti, al pagamento degli emolumenti senza l’utilizzo di metodi tracciabili.
Nel corso del sopralluogo tecnico, i finanzieri bassanesi hanno sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza il laboratorio tessile e i macchinari privi di ogni dispositivo di sicurezza Inoltre, il datore di lavoro non ha sottoposto a sorveglianza sanitaria i lavoratori esposti agli agenti chimici pericolosi per la salute, non ha verificato preventivamente la compatibilità delle condizioni di salute, non ha fornito i necessari dispositivi di protezione individuali e neppure nominato alcuna figura normativamente prevista per la tutela dei lavoratori, in sostanza non adempiendo ai connessi obblighi di informazione, formazione e addestramento, di verifica periodica dell’impianto elettrico e di valutazione dei rischi.
In definitiva, il bilancio complessivo dell’operazione di servizio è di 3 lavoratori in nero scoperti, dei quali 2 cittadini extracomunitari denunciati per ingresso e soggiorno illegale nello Stato poiché sprovvisti di permesso di soggiorno; denuncia del titolare di una ditta individuale per aver occupato alle proprie dipendenze lavoratori stranieri - extra comunitari - privi del permesso di soggiorno; irrogazione di una sanzione amministrativa di oltre 20 mila euro; sequestro preventivo d’urgenza di un laboratorio e di numerosi macchinari per violazioni alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, con contestuale denuncia del titolare per le norme concernenti la sicurezza sui luoghi di lavoro.













