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| 18 gen 2024 | 16:04

Lavoratori in nero e condizioni igienico sanitarie precarie: chiuso un laboratorio tessile che confezionata abiti "di pregio"

I lavoratori dormivano all'interno dello stabile in "alloggi di fortuna"

Lavoratori in nero e condizioni igienico sanitarie precarie: chiuso un laboratorio tessile che confezionata abiti "di pregio"

MUSSOLENTE. A inizio gennaio sono stati eseguiti diversi controlli in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro da parte dei carabinieri di Bassano del Grappa e di Vicenza. In particolare, un'ispezione è stata portata a compimento in un'azienda, che opera nel Comune di Mussolente, gestita da una cittadina cinese.

 

I militari si sono portati nei laboratori, situati uno al piano rialzato ed il secondo nel seminterrato dello stabile trovando 12 dipendenti, molti dei quali intenti a confezionare capi di abbigliamento, di cui 11 di nazionalità cinese ed uno pakistano. Otto di loro sono risultati lavoratori in nero e di questi, 6 erano anche irregolari in quanto privi di permesso di soggiorno.

 

I carabinieri hanno poi constatato anche la mancata ottemperanza alle norme sanitarie e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Infatti nei due laboratori, dove erano presenti i dipendenti, si presentavano ingombri di una considerevole quantità di semilavorato, consistente prevalentemente in capi di abbigliamento, anche di pregio, in fase di ultimazione.

 

In generale, le condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza sono risultate precarie, compresi i numerosi locali dormitorio dove i dipendenti avevano i loro "alloggi" di fortuna. I locali sono stati quindi posti sotto sequestro con sigilli: la titolare 52enne è stata denunciata ed è attualmente indagata per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, violazione delle disposizioni contro le immigrazioni clandestine, occupazione alle proprie dipendenze di lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno, in condizioni di particolare sfruttamento, oltre alla mancata ottemperanza alle norme sanitarie e di sicurezza sul lavoro.

 

I sei lavoratori irregolari, privi del permesso di soggiorno, sono stati denunciati per aver "fatto ingresso" o, comunque, perché "trattenutisi" nel territorio dello Stato.

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