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| 13 lug 2023 | 11:52

Dal laghetto di Varna recuperate 130mila bombe da fucile e decine di migliaia di residuati bellici: il generale Gamba in visita agli artificieri

Il laghetto ha una superficie di circa 1,5 ettari e presenta una profondità massima pari a 3,5 metri. Un luogo che per molto tempo è stato centro di esercitazione dell'esercito imperiale, già dal 1840 e poi poligono di tiro dalla costruzione della roccaforte di Fortezza.

Dal laghetto di Varna recuperate 130mila bombe da fucile e decine di migliaia di residuati bellici
di Redazione

BOLZANO. Sono decine di migliaia i residuati bellici che sono stati ripescati dal fondale del lago di Varna. Sembra incredibile ma le forze armate parlano di 130mila bombe da fucile recuperate e messe in sicurezza sino ad oggi. Si pensi che nell'estate del 2019 erano stati oltre 4500 i residuati esplosivi (QUI ARTICOLO) rimossi, quella precedente 3094 pericolosi ordigni esplosivi più 6000 bombe da fucile, mortai e bombe a mano (QUI ARTICOLO). Il tutto in un laghetto che ha una superficie di circa 1,5 ettari e presenta una profondità massima pari a 3,5 metri. Un luogo che per molto tempo è stato centro di esercitazione dell'esercito imperiale, già dal 1840 e poi poligono di tiro dalla costruzione della roccaforte di Fortezza.

 

 

Negli scorsi giorni è andato in visita il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Ignazio Gamba che ha incontrato gli artificieri dell'Esercito e della Marina Militare impegnati nell’operazione di recupero e neutralizzazione degli ordigni austro-ungarici risalenti alla Prima Guerra Mondiale dal fondale. Il Generale ha potuto constatare di persona il paziente, metodico ed accurato lavoro svolto nell’attività di bonifica dagli specialisti, provenienti dal 2° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Alpina JULIA e dai Palombari del Raggruppamento Subacquei Incursori Teseo Tesei (Comsubin) della Marina, che richiede sempre la puntuale coordinazione con le istituzioni civili e militari, sia statali che locali.

 

 

L'operazione ha finora consentito la neutralizzazione di decine di migliaia di residuati bellici, attività che le due Forze Armate, in perfetta sinergia, stanno eseguendo incessantemente da alcuni anni. L’operazione è resa possibile grazie al supporto medico-sanitario fornito dal Corpo Militare della Croce Rossa Italiana del Centro Mobilitazione Nord-Est, e alla cornice di sicurezza messa in campo dalle Forze dell'Ordine. Fino ad oggi, gli operatori delle due Forze Armate hanno recuperato e messo in sicurezza oltre 130.000 bombe da fucile.

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