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| 05 ago 2024 | 18:33

Ad oltre 2.800 metri di quota, 53 proiettili di artiglieria della prima guerra mondiale recuperati e neutralizzati: maxi operazione per gli artificieri dell'esercito

L'operazione "Carè Alto 2024" sull'Adamello ha permesso di recuperare e neutralizzare un gran numero di proiettili d'artiglieria della Grande Guerra  

Ad oltre 2.800 metri di quota, 53 proiettili di artiglieria della prima guerra mondiale recuperati e neutralizzati
di Redazione

TRENTO. Si è conclusa nei giorni scorsi l'operazione "Carè Alto 2024", delicata attività di bonifica in alta quota che ha visto gli artificieri dell'esercito appartenenti al 2° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Alpina “Julia” impegnati nella ricerca, nel recupero e nella neutralizzazione di numerosi proiettili d'artiglieria risalenti alla I guerra mondiale e rinvenuti a oltre 2.800 metri d'altezza sul gruppo montuoso dell'Adamello.

 

Gli ordigni sono composti da 53 granate d'artiglieria di calibri diversi: 50 da 75 millimetri, 2 da 149 millimetri e 1 da 120 millimetri.

 

Sono stati rinvenuti in ottimo stato di conservazione sul Monte Carè Alto, nei pressi di Bocchetta del Cannone (a quota 2.850 metri di quota) e Cima Pozzoni (2.915).

 

Un'attività complessa resa possibile grazie alla sinergia degli artificieri delle truppe alpine, in collaborazione con il nucleo elicotteri dalla Provincia Autonoma di Trento, il Corpo Forestale della Provincia Autonoma di Trento, il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e le Forze dell'Ordine locali.

 

Le fasi si sono svolte sotto il coordinamento del Commissariato del Governo di Trento e del Comando Truppe Alpine di Bolzano.

 

L'attività si è conclusa con successo con la messa in sicurezza ed il trasporto degli ordigni a valle per la successiva neutralizzazione.

 

I reparti del Genio dell'Esercito Italiano intervengono quotidianamente per bonificare il territorio dai numerosi residuati bellici ancora oggi presenti e risalenti al primo e secondo conflitto mondiale, garantendo la sicurezza dei cittadini.

 

In caso di rinvenimento di esplosivi - ricordano gli specialisti dell'Esercito - va adottata la massima prudenza perché questi ordigni sono da ritenersi sempre altamente pericolosi: non vanno toccati ma segnalati prontamente alle forze dell'ordine.

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