Due granate della Grande Guerra ritrovate nel fiume e fatte "brillare" in sicurezza: complessa operazione per i guastatori specializzati
Granate della Grande Guerra ritrovate nel Piave vicino a Setteville: brillamento in sicurezza grazie al Genio Guastatori specializzati di Udine

SETTEVILLE. Una complessa operazione tra storia e sicurezza: due ordigni bellici risalenti alla Prima Guerra Mondiale sono stati rinvenuti nel letto del Piave, a Setteville (Belluno).
Si tratta, a detta degli esperti, di granate di artiglieria da 210 millimetri modello 911, caricate ad alto esplosivo e utilizzate come munizioni del mortaio pesante d’assedio 210/8 D.S. in dotazione al Regio Esercito.
Gli ordigni sono stati trasportati e neutralizzati in totale sicurezza.

A causa della posizione particolarmente complessa del ritrovamento, l'intervento ha richiesto un’attenta ricognizione e il coinvolgimento del personale Cmd (Conventional Munition Disposal) del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine.
Quattro guastatori specializzati hanno raggiunto gli ordigni con un battello pneumatico, trasportandoli lungo il fiume fino al punto prestabilito. Dove le granate sono state fatte brillare all'interno del greto del Piave, in un’area predisposta nel territorio di Vidor.
Un ritrovamento che è testimonianza diretta della violenza dei combattimenti che si sono svolti lungo il Piave, teatro di alcune delle battaglie più feroci della Grande Guerra. Le attività di bonifica si sono concluse senza arrecare danni a persone, animali o beni, ripristinando le condizioni originarie dell'area.
Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura di Belluno in collaborazione con il Comando Forze Operative Nord di Padova.














