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| 23 gen 2023 | 09:52

Dal riscaldamento all'elettricità, maxi bollette per le scuole materne. La Federazione: ''Forti preoccupazioni per la tenuta economica delle strutture''

Sulla questione è intervenuto l'assessore Bisesti: "“Dobbiamo elaborare  una visione di lungo periodo, che deve tenere conto degli scenari in cui ci troviamo, caratterizzati da un forte calo demografico e sul quale occorre essere vigili per offrire una risposta"

Dal riscaldamento all'elettricità, maxi bollette per le scuole materne

TRENTO. L'aumento dei costi si abbatte sulle scuole materne. L'allarme è stato lanciato ieri nel corso dell'assemblea della Federazione delle Scuole Materne per bocca del presidente Giuliano Baldessari che ha sottolineato come gli aumenti a cui stiamo assistendo stanno mettendo a dura prova diverse strutture.

 

I costi di gestione delle scuole associate, ha spiegato il presidente nella relazione, sono aumentati significativamente (per un totale di circa 300 mila euro) a partire dal 2015, principalmente a causa della crescita degli adempimenti burocratici e del rincaro della spesa per l’acquisto dei generi alimentari.

 

Il confronto dei costi rendicontati nel 2020/21 rispetto al 2015/16 palesa in modo drammatico tale fenomeno, evidenziando aumenti di spesa molto significativi soprattutto rispetto alla segreteria/amministrazione (271 mila euro, +33%), alla manutenzione ordinaria (168 mila euro, +40%), al costo medio dei pasti erogati dalla mensa scolastica (+10%).

 

“Per effetto di ciò si è passati in pochi anni da una situazione sostenibile – in cui le scuole erano in grado di coprire i costi di struttura, riuscendo nei casi più virtuosi a generare economie di spesa e chiudere i bilanci con piccoli utili – ha spiegato Baldessari - a un quadro di grave difficoltà, con un disavanzo complessivo sulla Quota Struttura pari nel 2020/21 a 280 mila euro.

 

 

La “tempesta perfetta” dell’attuale crisi energetica si è quindi abbattuta su un sistema già in sofferenza, incrementandone ulteriormente gli oneri di gestione in proporzioni mai riscontrate prima d’oggi. Così la spesa imputata alla Quota Struttura 2021/22 è cresciuta di 672 mila euro rispetto al 2020/21, soprattutto per l’aumento dei costi di riscaldamento (+450 mila euro) e dell’energia elettrica (+277 mila euro). Allo stesso tempo le corrispondenti entrate si sono drasticamente ridotte (-269 mila euro), in particolare rispetto ai contributi delle famiglie per il servizio di mensa scolastico, in netta diminuzione per effetto della contrazione del numero di pasti erogati.

 

Tutto questo, sommandosi al disavanzo registrato nel 2020/21, ha generato nel 2021/22 un disavanzo record sulla Quota Struttura pari a quasi 1,3 milioni di Euro; cifra che ha determinato nei bilanci consuntivi delle nostre scuole una perdita complessiva di importo pressoché uguale.

 

“Una situazione del genere giustifica – ha spiegato il presidente - pienamente le forti preoccupazioni rispetto alla tenuta del sistema manifestate dai presidenti delle nostre scuole, con cui ho avuto molti contatti in questi giorni. Parte di queste preoccupazioni le ho peraltro condivise con l’assessore Bisesti”.

 

Ed è proprio quest'ultimo che sul tema costi nelle scorse ore è intervenuto. “È indubbio la forza e la ricchezza del sistema educativo dell’infanzia provinciale sta anche nella complementarietà tra le scuole d’infanzia provinciali e le scuole della Federazione - ha affermato l’assessore Bisesti - ed è per questo che come Provincia abbiamo già messo in campo le risorse necessarie ad alleggerire l’aggravio finanziario generato dall’aumento dei costi energetici concedendo 600mila euro quest’anno e quasi un milione di euro per l’anno scolastico 2023/2024”.

 

Anche per quanto riguarda la burocrazia, ha spiegato l'assessore, c'è l'impegno a trovare una soluzione per condividere in parte questo carico di responsabilità. “Dobbiamo elaborare – conclude Bisesti - una visione di lungo periodo, che deve tenere conto degli scenari in cui ci troviamo, caratterizzati da un forte calo demografico e sul quale occorre essere vigili per offrire una risposta che come sistema sia in grado di dare risposte alle famiglie e ai bisogni educativi dei nostri piccoli”.

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