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| 28 ott 2023 | 12:13

Dalla truffa del falso incidente a quelle online, una serata per spiegare ai cittadini come difendersi e cosa fare. Ecco alcuni consigli

La conferenza è stata organizzata dai carabinieri in collaborazione con l'Università della terza età dopo i numerosi casi segnalati nelle scorse settimane nel Comuni dell'Alto Garda e delle Giudicarie

Dalla truffa del falso incidente a quelle online, una serata per spiegare ai cittadini come difendersi e cosa fare
di Redazione

ARCO. Una conferenza per mettere in guardia i cittadini, soprattutto la fascia più anziana della popolazione, sulle truffe: dal "finto carabiniere" a quelle online, in particolare sui siti di e-commerce. Questi i temi affrontati nell'Alto Garda. Un evento organizzato a seguito dei numerosi tentativi che si sono verificati nei Comuni della Busa e delle Giudicarie nelle ultime settimane (Qui articolo).

 

L’incontro, tenuto mercoledì 25 ottobre da Mirko Sollecito, comandante della Stazione carabinieri di Arco, ha avuto una durata di 2 ore. L'evento è stato organizzato a palazzo Panni di Arco con la collaborazione dell'Università della terza età. Negli scorsi giorni in pochissime ore ben sette anziani erano stati raggiunti telefonicamente da un sedicente "avvocato o maresciallo dei carabinieri", il quale aveva finto che un parente della vittima aveva provocato un gravissimo incidente con feriti e quindi che era stato arrestato. Da lì la richiesta di una somma di denaro in contanti per ottenere il rilascio.

 

Tutti questi tentativi non erano andati a segno in quanto le persone contattate dal finto "avvocato o maresciallo" non avevano creduto al loro interlocutore. Ma questi episodi in serie ha comunque spinto i carabinieri a organizzare un'ulteriore serata informativa, come già avvenuto nel corso dell'anno.

 

Durante l’evento, in cui sono stati analizzati i casi pratici effettivamente avvenuti, è stato ribadito ai partecipanti che in nessun caso un operatore delle forze di polizia può presentarsi alle varie abitazioni chiedendo una somma di denaro per il rilascio di un loro parente: pertanto, qualora dovessero ricevere simili telefonate, dovranno pensare che è in corso un tentativo di truffa nei loro confronti, riagganciare e allertare subito il 112 (viceversa, mai richiamare il numero offerto dal sedicente carabiniere o avvocato).

 

Qualora invece abbiano fornito al truffatore il proprio indirizzo e sentano suonare il campanello, non dovranno mai far accedere sconosciuti all’interno delle proprie abitazioni e, anche in questo caso, dovranno allertare subito il 112.

 

E’ stato poi affrontato il tema delle “truffe on line” in merito alle quali è stato ricordato ai partecipanti di utilizzare le piattaforme di vendita on line in modo responsabile, non credendo mai ad annunci troppo vantaggiosi e verificando sempre le recensioni di ogni venditore.

 

In ogni caso, qualora contattati, dovranno sempre evitare di dare i numeri e i codici delle proprie carte di credito al proprio interlocutore o recarsi a bancomat per effettuare operazioni in base alle istruzioni ricevute dal finto acquirente, in quanto in tali casi è altamente probabile che il proprio conto corrente verrà svuotato.

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