Contenuto sponsorizzato
| 16 set 2023 | 08:23

Dall'abbattimento di due lupi alla cattura di F36, dagli animalisti ancora un appello ai forestali: "Fate obiezione di coscienza, risparmiate la vita a questi animali"

L'appello è arrivato nelle scorse ore da parte di Enpa  dopo che il TAR di Trento in seduta monocratica ha respinto il nuovo ricorso cautelare presentato dalle associazione contro la cattura dell’orsa

Dall'abbattimento di due lupi alla cattura di F36, dagli animalisti ancora un appello ai forestali
di Redazione

TRENTO. Dall'abbattimento dei lupi alla cattura degli orsi, gli animalisti tornano a rivolgersi ai forestali chiedendo di fare “obiezione di coscienza”.

 

L'appello è arrivato nelle scorse ore da Enpa dopo il via libera sulla cattura dell'orsa F36. “Enpa si rivolge alla vostra coscienza affinché non eseguiate l’ordine di cattura di F36. La reclusione di mamma-orsa nella struttura del Casteller causerebbe la morte del suo cucciolo, di pochi mesi, incapace pertanto di sopravvivere in natura”.

La bocciatura del nuovo ricorso che le associazioni animaliste avevano fatto contro la cattura dell'orsa, spiegano gli animalisti, viene a creare una situazione grave e paradossale. Pochi giorni fa lo stesso Tar in seduta monocratica aveva sospeso il provvedimento originario di Fugatti che decretava la morte di F36 ma aveva disposto la reclusione del plantigrado nel Casteller, sino alla seduta collegiale fissata per il 12 ottobre. Ma con la cattura di F36 si viene a creare una situazione di serio e immediato pericolo per il cucciolo dell’orsa che, privato delle necessarie cure materne essenziali vista la sua giovanissima età, potrebbe non sopravvivere in natura. “Il paradosso – spiega Enpa - sta nel fatto che l’ordine di cattura e il rigetto degli ulteriori ricorsi finiscono per determinare proprio quegli effetti che la sospensione della condanna a morte di F36 voleva produrre: la morte di un plantigrado e in questo caso del cucciolo di mamma orsa. Da qui dunque il nostro appello alla Forestale”.

 

La situazione, spiega sempre Enpa, è simile a quella dei due lupi di Malga Boldera, che potrebbero essere uccisi prima che il Tar si riunisca in seduta collegiale (il 28 settembre) e deliberi sui provvedimenti di Fugatti. “Il 28 settembre il Tar potrebbe annullare questi provvedimenti e salvare i due animali, ma potrebbe essere troppo tardi. Infatti, se a breve non dovesse intervenire una sospensiva last minute da parte dello stesso Tar di Trento in monocratico, che tutti auspichiamo, la vita dei due animali sarebbe a rischio perché il Consiglio di Stato, dichiarando l'improcedibilità del ricorso, non ha eliminato la possibilità di uccisione. A meno che Fugatti non venga colto da un sussulto di empatia e decida di sospendere l’esecuzione fino al 28 settembre, solo la coscienza degli agenti Forestali del Trentino può risparmiare la vita ai lupi di Malga Boldera”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 21:25
L'uomo stava compiendo un'escursione assieme ad un amico e, mentre stava percorrendo in discesa il sentiero 370, che da Malga Termoncello rientra a [...]
Politica
| 07 agosto | 19:18
Gli hotel a 5 stelle in Trentino sono una dozzina, quasi un sesto rispetto a quelli presenti in Alto Adige. I punti di forza del territorio sono [...]
Cronaca
| 07 agosto | 18:59
Parte nelle Prealpi trevigiane la storia di Luca Parussolo, giovane allevatore che ha ereditato la passione e l’arte di fare formaggio dalla [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato