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Bolzano
29 ottobre | 09:12

Emergenza freddo, a Bolzano dal primo novembre aprono altri 95 posti letto all'ex Alimarket, a disposizione anche 200 sacchi a pelo

Si tratta di un servizio aggiuntivo rispetto al centro diurno, che offre 200 pasti al giorno. Il piano "Emergenza fredd" prende il via il 1 novembre, in anticipo rispetto al passato, e termina il 30 aprile. L'assessore Andriollo: "No all'utilizzo delle palestre come strutture d'emergenza per il ricovero notturno di senza fissa dimora. Occupare palestre per metterci migranti è la fotografia del fallimento strutturale della gestione del fenomeno"

di S.M.

BOLZANO. Per dare un tetto alle persone senza dimora in vista dell'arrivo della stagione invernale, prende il via il primo novembre a Bolzano il piano “Emergenza freddo”, che proseguirà fino al 30 aprile.

 

Il comune capoluogo  attiva un servizio aggiuntivo rispetto a quelli già presenti sul territorio: si tratta dell'accoglienza notturna di persone senza dimora, che si affianca al centro diurno, presso l'ex Alimarket in via Gobetti aperto tutto l'anno. Sono 95 i posti messi a disposizione a partire dal 1 novembre per l'accoglienza notturna di persone senza dimora.

 

Ci sarà inoltre un centro unico per le prenotazioni all'info Point di via Renon.

 

Il Centro diurno all'ex Alimarket aperto tutto l'anno offre 200 pasti al giorno e al suo interno gli utenti possono accedere ai servizi di cura personale, riparo, deposito bagagli, lavanderia, wi-fi.

 

L‘Emergenza Freddo integra i servizi di prima accoglienza per i senza dimora già attivi anche per il periodo invernale sul territorio comunale e gestiti da Volontarius: il servizio di accoglienza notturna temporanea "Comini" in via Comini (95 posti letto); la struttura "Casa Conte Forni" per donne in via Renon (28 posti);  la struttura ex "Gorio" in via Macello per le famiglie (50 posti) ed il centro ex "Lemayr" in via Avogadro per famiglie (70 posti). Gestito da Croce Rossa c'è il dormitorio di viale Trento (32 posti) e, gestito da Caritas, "Casa Margaret" per donne (18 posti). A questi si aggiungono i servizi di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati di competenza provinciale ma delegati all'Azienda per i servizi sociali di Bolzano.  

 

Quest'anno il Comune di Bolzano mette a disposizione, inoltre, 200 sacchi a pelo adatti alle basse temperature per dare la possibilità a chi non troverà subito accoglienza nelle strutture o a chi non vuole accedervi di trascorrere la notte il più possibile al caldo. 

 

Dall'assessore Juri Andriollo è arrivato un no all'utilizzo delle palestre in termini di protezione civile come strutture d'emergenza per il ricovero notturno di senza fissa dimora. "Occupare palestre per metterci migranti - ha detto - è come una fotografia del fallimento strutturale della gestione del fenomeno, cosa che nel Comune di Bolzano non è. Inoltre, si va a generare un conflitto chiaro tra cittadini e chi va ad occupare queste strutture. Ritengo che con tutto il patrimonio immobiliare di cui dispone la Provincia di Bolzano, sia sbagliato pensare di utilizzare i complessi sportivi. Si possono strutturare altre occasioni di ricovero in altri ambiti, di sicuro non nelle palestre". 

 

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