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| 22 ago 2023 | 12:45

Festa dell'orrore, coniglietto massacrato e ucciso da dei bambini (e un adulto li aizzava). Chiusa l'indagine: ''Buon ponte Ninetto''

Le guardie zoofile dell'Enpa hanno raccontato la vicenda avvenuta in una parrocchia del Veronese: ''Il coniglio nano, bianco e nero, riverso a terra, buttato vicino a un piccolo canale di scolo perché non serve più, perché i bambini di 5 anni avevano finito di giocare. Gioco violento che ha portato all'uccisione di questo coniglio, fracassato più volte su di una gabbia, sotto gli occhi dei presenti che commentavano 'dovranno pure giocare i bambini'''

VERONA. Un'indagine durata mesi, diverse persone reticenti, un coniglietto, Ninetto, massacrato, sbattuto contro delle grate, preso a calci ucciso per compiacere il divertimento di alcuni bambini. Un adulto a aizzarli a spiegare loro come divertirsi ancora di più con quelle terribili sevizie. Il tutto durante una festa in parrocchia (poco conta fosse una cerimonia pentecostale).

 

A denunciare l'accaduto e anche i colpevoli sono state le guardie zoofile dell'Enpa. I fatti sarebbero successi due mesi fa quando durante una festa alla quale hanno preso parte circa 200 persone a un gruppetto di bambini sono stati dati dei coniglietti nani per ''giocare'', per tenerli impegnati, in qualche modo, mentre gli adulti svolgevano le loro pratiche. Da quanto ricostruito un adulto avrebbe spiegato come martoriare questi piccoli coniglietti e così è cominciato un gioco violento, terribile, conclusosi con la morte di Ninetto. ''Il coniglio nano, bianco e nero, riverso a terra, buttato vicino a un piccolo canale di scolo - spiegano le Guardie zoofile Enpa - perché non serve più, perché i bambini di 5 anni avevano finito di giocare. Gioco violento che ha portato all'uccisione di questo coniglio, fracassato più volte su di una gabbia, sotto gli occhi dei presenti che commentavano 'dovranno pure giocare i bambini'''.

 

Una mamma di uno dei bambini, però, ha deciso di denunciare l'accaduto e si sono aperte le indagini dalla Procura alle Guardie zoofile dell'Enpa e si è ricostruita la vicenda nonostante la reticenza di praticamente tutti i partecipanti alla festa. ''Una sola persona su 200 ha deciso di denunciare alle guardie zoofile - proseguono dall'Enpa - perché quella non era una festa, ma era la festa degli orrori. Una sola persona, che ha insegnato ai figli il rispetto per gli altri esseri viventi. Lui (il coniglietto ndr) non tornerà più. Oggi (era il 18 agosto ndr) sono stati tolti i sigilli e si è proceduto al dissequestro da quel sacchetto in freezer in cui era stato messo. Buon ponte Ninetto''.

 

Ora la giustizia farà il suo corso con la consapevolezza che i bambini, in quanto minorenni, non possono essere perseguiti e che la responsabilità per maltrattamento di animali ricadrà sui genitori. 

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