Giornata della donna, l'Ulss Dolomiti: “Presenza femminile al 75% in azienda e al 56% nelle posizioni dirigenziali”. Ecco le iniziative messe in campo sul territorio
L'Azienda sanitaria del Bellunese ha fornito una serie di dati in occasione della Giornata della donna: “Quest'anno – dicono le autorità sanitarie – si è trasformata in occasione di inclusione”

BELLUNO. Dalla conciliazione lavoro-famiglia dei dipendenti alle iniziative messe i campo per le neomamme e per le vittime di violenza: per la Giornata internazionale della donna l'Ulss 1 Dolomiti fa il punto sui progetti messi in campo sul territorio, fornendo anche una serie di dati sull'organizzazione interna dell'Azienda. “In Ulss Dolomiti – scrivono infatti le autorità sanitarie del Bellunese – sono sempre di più le donne che prestano servizio nelle varie aree dell'azienda. Le donne, infatti, rappresentano il 75% dei dipendenti e ricoprono il 56% delle posizioni dirigenziali”. Le donne a capo delle Unità operative, continua l'Ulss 1, sono 31 con una presenza femminile ancora una volta del 75% nella direzione strategica.
Numeri importanti, ai quali l'Ulss Dolomiti fa seguito con gli sforzi portati avanti in diversi ambiti negli ultimi anni. Per quanto riguarda la conciliazione lavoro-famiglia dei dipendenti per esempio: “A tutti – scrive l'Azienda sanitaria – è offerta dal 2017 la possibilità per il tramite della psicologa ospedaliera di avere un percorso psicologico gratuito per problematiche non legate al lavoro (lo sportello d’ascolto) in cui il dipendente, molto spesso la donna che deve far conciliare i tempi della famiglia con quelli lavorativi, può avere un primo supporto e orientamento per far fronte ad un momento di difficoltà. A Belluno è attivo anche il nido aziendale”.
L'Ulss 1 ha poi da tempo attivato procedure e servizi con la rete coinvolta nella presa in carico delle donne vittime di violenza: “Queste procedure – dicono le autorità - sono frutto di numerosi incontri con le forze dell’ordine, i servizi ospedalieri e territoriali, e le associazioni, e negli anni hanno creato accordi finalizzati ad accompagnare la donna lungo tutto il percorso di sganciamento dal maltrattante, dall’accesso al Pronto soccorso, alla presa in carico sociale e psicologica in consultorio. Con la regia della Prefettura, in questo periodo, i vari attori stanno ulteriormente aggiornando le procedure. Obbiettivo è che la donna possa sentirsi accolta, protetta e sostenuta nei suoi diversi bisogni”.
Altra importante iniziativa portata avanti a livello regionale è il progetto sullo screening per la depressione perinatale. Progetto che parte “dal riconoscimento di come il momento più bello per una donna sia spesso anche quello in cui, a volte, si sente più fragile”, scrive l'Ulss: “Tutte le donne che partoriscono in Ulss Dolomiti sono ascoltate, con strumenti uguali in tutta la regione, anche sul rischio di sviluppare una sintomatologia depressiva. Se necessario già in reparto è attivato lo psicologo ospedaliero e successivamente verrà garantita la consulenza alla neomamma”.
Quest'anno in definitiva la Giornata della donna si è trasformata in Ulss Dolomiti in un'occasione di inclusione: “I Centri diurni per persone con disabilità di Pieve hanno realizzato dei pensierini da regalare alle donne con un colorato 8, decorato da mimose in carta e con una poesia di Madre Teresa di Calcutta dedicata a tutte le donne che non mollano mai. Il Centro diurno di Cusighe ha realizzato dei delicati biglietti con frasi di augurio. Il centro diurno Le Casette di Feltre ha contribuito alle iniziative promosse dalla Commissione pari opportunità e dall’associazione Tilt in collaborazione col Comune di Feltre nella realizzazione di materiali decorativi”.












