Giovane speleologa ferita a 150 metri di profondità in una grotta: soccorritori da tutto il Nord Italia sul posto per le operazioni di recupero
L'allarme è scattato a Fonteno, in Provincia di Bergamo: la speleologa si è infortunata all'interno della grotta “Bueno Fonteno” e sul posto, oltre alla IX Delegazione speleologica del Cnsas Lombardo si sono portati anche i tecnici di Veneto e Trentino ma i soccorritori sono in arrivo anche da Piemonte ed Emilia Romagna

BERGAMO. E' in corso in queste fasi il recupero di una giovane speleologa infortunata all'interno di una grotta a Fonteno, sulle sponde del lago d'Iseo in Provincia di Bergamo.

A riferirlo è il Soccorso alpino e speleologico lombardo in azione da ieri sera (domenica 2 luglio) sul posto per raggiungere la ragazza all'interno della grotta denominata “Bueno Fonteno”.
Si tratta di un sistema che supera nella sua totalità i 19 chilometri di sviluppo, all'interno del quale le esplorazioni continuano ancora oggi.
Come anticipato, la IX Delegazione speleologica del Cnsas Lombardo è stata attivata ieri sera per le operazioni di soccorso: a supporto sono intervenute le delegazioni di Veneto e Trentino, ma sono in arrivo anche i tenici da Piemonte ed Emilia Romagna.
La ragazza, dicono i soccorsi, si trovava a una profondità di circa 150 metri, in un tratto di morfologia complessa, tuttora in esplorazione.












