Gli alberi bruciano ancora a Marlengo (VIDEO) a due settimane dal terribile incendio boschivo: vigili del fuoco al lavoro
Oggi i vigili del fuoco volontari di Marlengo sono di nuovo impegnati nelle operazioni di presidio della zona e di controllo di alcuni focolai, che in un caso hanno schiantato al suolo un grosso albero, il cui tronco è stato divorato dalle fiamme

BOLZANO. Sono passati ben 14 giorni dal 4 febbraio, quando un grosso incendio boschivo era scoppiato nella zona di Marlengo distruggendo, in circa 3 giorni, un'ampia superficie di bosco (Qui Articolo): a due settimane dal rogo però, nella giornata di oggi i vigili del fuoco volontari della località altoatesina sono nuovamente impegnati nelle operazioni di presidio della zona e di controllo di alcuni piccoli focolai.
In un caso, come riportato dalle immagini condivise sui social dai pompieri altoatesini, uno di questi focolai ha portato al crollo di un grosso albero, il cui tronco è stato completamente divorato dalle fiamme. La situazione insomma, anche a causa della scarsità di precipitazioni, non si può ancora dire completamente risolta tra i boschi sopra Marlengo, dove le fiamme hanno distrutto un’area pari a circa 20 ettari.
Come riportato, le operazioni di spegnimento del rogo hanno interessato nelle ultime settimane oltre 900 vigili del fuoco volontari, arrivati da ben 15 diversi corpi di tutto il circondario e impegnati a Marlengo per diversi giorni. Le fiamme erano infatti divampate in una zona impervia ed il forte vento (Qui Articolo) ne aveva favorito la propagazione, impedendo agli elicotteri di entrare in azione per questioni di sicurezza.
La situazione si era fatta via via più critica nel corso delle ore ed in serata alcune persone erano state evacuate per precazione dalle zone più vicine al fronte del fuoco. Fortunatamente la mattina successiva, con la fine dell’allerta vento, i vigili del fuoco hanno potuto contare sul supporto dall’alto degli elicotteri e la situazione è progressivamente tornata alla normalità anche se, come visto oggi, i pompieri non possono ancora abbassare la guardia per la presenza in zona di alcuni focolai ancora attivi.


















