Il blocco delle rette manda in crisi le Rsa del Trentino, Tonina: "Mi impegno a dare una risposta quanto prima"
L'assessore è intervenuto nel corso dell'assemblea annuale di Upipa, fra i problemi citati le difficoltà sul reperimento del personale, certezza sulle entrate finanziarie, risorse per investimenti edilizi e attrezzature

TRENTO. “Operazione ascolto” da parte del neo assessore, Mario Tonina , per quanto riguarda della Sanità in Trentino.
Nelle scorse ore ha preso parte all’assemblea annuale di Upipa alla quale hanno partecipato la presidente Michela Chiogna, il direttore Massimo Giordani ed i presidenti e direttori delle case di riposo del Trentino.
Nel suo intervento l'assessore ha sottolineato come in questa prima fase del suo mandato sia in corso un’operazione ascolto su vari livelli per capire quali sono le necessità e lo stato di fatto della sanità trentina.
“Per quanto riguarda le rsa sono consapevole - ha spiegato Tonina - delle difficoltà che avete in particolare sul reperimento del personale, certezza sulle entrate finanziarie, risorse per investimenti edilizi e attrezzature. In questo momento, la mia priorità, riguarda la necessità di avere gli elementi per permettere ai direttori di predisporre dei budget che i Consigli di amministrazione devono obbligatoriamente approvare entro fine anno”.
Tra i temi trattati anche quello del non poter adeguare le rette alberghiere, un aspetto questo che sta mettendo a dura prova i bilanci di diverse strutture. “Su questo punto – ha affermato Tonina - mi impegno a darvi una risposta quanto prima e in ogni caso confermo che è mia intenzione proporre l’approvazione delle direttive Rsa e delle direttive sui Centri diurni nella seduta del 22 dicembre. Nella stessa seduta proporrò anche di prorogare al 30 giungo 2024 le direttive triennali alle APSP che assegnano gli obiettivi di razionalizzazione della spesa, in scadenza il 31 dicembre 2023. Questa proroga è necessaria perché ho bisogno di capire anche insieme a voi, quali possono essere le azioni da mettere in campo nel prossimo triennio”.
Per quanto riguarda gli adeguamenti contrattuali, ha concluso l'assessore, si riuscirà a liquidare i primi 18,6 milioni entro quest’anno, mentre gli ulteriori 8,7 milioni saranno liquidati entro fine gennaio 2024.


















