Bilanci in rosso delle Rsa, dalla Pat via libera alla possibilità di aumenti delle rette. Tonina: "Fondamentali presidi territoriali"
Nelle scorse ore, su proposta dell'assessore Mario Tonina, è stato dato il via libera alle direttive per l'assistenza sanitaria ed assistenziale a rilievo sanitario nelle Residenze Sanitarie e Assistenziali - Rsa pubbliche e private del Servizio sanitario provinciale per l'anno 2024

TRENTO. Via libera all'aumento delle rette per le case di riposo in Trentino. E' questo uno dei punti contenuti nelle nuove direttive proposte dall'assessore alla Salute, Mario Tonina, che vanno incontro alle esigente che da tempo arrivano dagli enti gestori.
L'aumento dei costi, l'inflazione e l'aumento di richieste ha messo in difficoltà i bilanci delle Rsa in Trentino. Da qui la richiesta, presentata anche di recente da Upipa, di sbloccare le rette ferme da anni in modo da avere la possibilità di adeguarle all'attuale situazione.
Nell'ultima Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, si è quindi dato l'ok alle direttive per l'assistenza sanitaria ed assistenziale a rilievo sanitario nelle Residenze Sanitarie e Assistenziali - RSA pubbliche e private del Servizio sanitario provinciale per l'anno 2024. Approvate inoltre le direttive provinciali per la gestione e il finanziamento dei Centri diurni.
"Le Rsa sono presidi territoriali fondamentali per l'attuazione delle politiche socio-sanitarie. - sottolinea Tonina - Con il rafforzamento dell'Azienda sanitaria, come riferimento clinico e organizzativo delle Rsa, e con la messa a regime di Spazio Argento, si qualifica sempre più il ruolo delle Rsa nella rete dei servizi a favore della popolazione anziana in progressivo aumento. Nella stesura delle direttive abbiamo tenuto conto anche delle richieste avanzate dai rappresentanti degli enti gestori".
Qui le principali integrazioni alle direttive condivise con Apss, che tengono anche conto delle richieste dei rappresentanti degli enti gestori:
- Limiti all'aumento della retta alberghiera. Tenuto conto del rincaro dei prezzi in questi due anni, viene riconosciuta la possibilità per gli enti gestori che hanno una retta alberghiera base 2023 inferiore alla media ponderata (€ 48,97) di aumentare al massimo di € 3,00, purché la retta non superi la media ponderata 2023 aumentata di € 2,00 (€ 50,97). Gli enti gestori che hanno una retta alberghiera base 2023 superiore alla media ponderata potranno aumentare la retta al massimo di € 2,00. Su questo punto gli enti gestori sono invitati a motivare la decisione di adeguamento della retta ai rispettivi comitati dei rappresentanti dei residenti.
- Piattaforma Minerva. Le direttive individuano un termine (30 giugno 2024) entro il quale le RSA sono tenute a completare l’adesione alla piattaforma informatica Minerva messa a disposizione da APSS per permettere un monitoraggio costante dei dati sullo stato di salute e l’andamento dell’assistenza dei residenti delle RSA;
- Budget farmaci e materiale sanitario. In caso di sforamento del budget viene meno il recupero contabile e saranno attivati da APSS audit specifici clinici se lo sforamento non è giustificabile;
finanziamento integrativo fisioterapia per esterni. Considerato l’aumento delle prestazioni erogate, l’accantonamento destinato al finanziamento integrativo delle RSA che svolgono attività di rieducazione funzionale a favore di utenti esterni convenzionata con APSS viene adeguato a 120.000 euro (+ 20.000 euro rispetto al 2023);
- Relazione sanitaria complessiva. Viene richiesto all'Azienza provinciale per i servizi sanitari di elaborare una relazione complessiva che contenga informazioni e dati sull’assistenza in RSA, inclusa quella specialistica, sulla spesa annua sostenuta per farmaci e dispositivi medici e sugli esiti della vigilanza.
- Sistema automatizzato per la preparazione delle terapie in Rsa. Tenuto conto dell’aspetto innovativo del sistema automatizzato per la preparazione delle terapie in RSA, improntato ad eliminare sprechi di prodotti, rischi di errori e di consumi impropri, viene attivato presso una RSA autorizzata provvisoriamente all’utilizzo del sistema per i propri residenti (APSP S. Maria di Cles) un progetto specifico per predisporre le procedure di utilizzo del sistema a favore dei propri residenti e per altre RSA. L’APSP si avvarrà del supporto tecnico di APSS, dell'Ordine dei farmacisti della provincia di Trento e della collaborazione di UPIPA. All’APSP è riconosciuto l’importo massimo di € 22.000,00 (oneri fiscali inclusi) a copertura del costo del farmacista dedicato. L’APSP presenterà gli esiti del progetto entro il 30 giugno 2024.
- Posti di sollievo in Rsa. Conferma dell’accantonamento di Euro 84.000,00 per il potenziamento del servizio.
La spesa complessiva per le Rsa per l’anno 2024 a carico del Servizio sanitario provinciale ammonta a 143.254.073,60 euro. Nella seduta di Giunta odierna sono state adottate inoltre le direttive 2024 per i Centri diurni provinciali, assieme al relativo finanziamento.














