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| 14 mag 2023 | 11:48

"Imballaggi solo per unità di vendita superiori ad 1,5 kg?'', Assomela contro il regolamento Ue: "Così si genera spreco alimentare"

Tra i dossier comunitari che potrebbero impattare sul settore e sul calo dei consumi – tema che già da qualche anno preoccupa il settore - , Assomela monitora attentamente l’evoluzione della proposta di regolamento EU sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggi che, permettendo l’utilizzo di packaging solo per unità di vendita superiori ad 1,5 kg

Imballaggi solo per unità di vendita superiori ad 1,5 kg?''
di Redazione

TRENTO. “Utilizzo di packaging solo per unità di vendita superiori ad 1,5 kg? Questo rischierebbe di generare diversi problemi, tra cui quello dello spreco alimentare, ma ignorerebbe tutti gli sforzi fatti dal settore negli ultimi anni alla ricerca di imballaggi più sostenibili”. Assomela, il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, è tonata nei giorni scorsi sull’evoluzione della proposta di regolamento Eu che riguarda gli imballaggi e i rifiuti da imballaggi.

 

Già nelle scorse settimane Assomela aveva sottolineato che “il settore melicolo italiano ha compiuto enormi sforzi per trovare e utilizzare soluzioni innovative per gli imballaggi in termini di materiali e design e nella ricerca di soluzioni sostenibili, bilanciando continuamente le proprie esigenze con gli obiettivi ambientali e la sicurezza dei consumatori; ad esempio, il settore delle mele, è stato tra i primi a fare investimenti importanti sul tema e a utilizzare le confezioni di cartone, i 'vassoi' 4-6 frutti”.

 

Sebbene gli obiettivi sul tema packaging della Commissione siano in generale condivisibili nell’ottica di una transizione verso soluzioni di imballaggio sostenibili, i produttori di mele sono innanzitutto molto preoccupati per l'approccio definito “discriminatorio” utilizzato nella proposta del regolamento per il settore dell’ortofrutta e per lo spostamento di focus da parte della Commissione dal riciclo al riuso.

 

Il tema, ovviamente è molto sentito e per questo è monitorata l'evoluzione del regolamento. “L’imballaggio serve anche per comunicare informazioni obbligatorie verso i consumatori (es. la varietà, la tracciabilità, l’origine…), ma anche per “parlare al consumatore” con soluzioni innovative che aiutino a differenziare il prodotto – nel caso delle mele l’esempio delle nuove varietà è lampante” ha spiegato Assomela che concluso spiegando che il rischio “potrebbe essere anche quello di perdere un prezioso strumento di promozione e diminuire il consumo di frutta e verdura tra i cittadini UE, che negli ultimi anni hanno preferito acquistare prodotto non sfuso”.

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