In un anno oltre 20 mila infortuni e 34 morti a Trento e Bolzano, il dramma nei luoghi di lavoro. Grosselli (Cgil): " Dati allarmanti, investiamo in formazione e controlli"
L'8 ottobre è la Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. In Trentino-Alto Adige lo scorso anno si sono verificati oltre 20mila infortuni e 34 morti. Grosselli: "Manca manodopera qualificata. Serve garantire condizioni di lavoro adeguate per i lavoratori senior, formazione continua e flessibilità"

TRENTO. Sono ancora drammatici i dati sugli incidenti sul lavoro in Italia. Da gennaio ad agosto sono state 657 le vittime, di cui 12 in Trentino-Alto Adige. A diffondere i dati in occasione della 73esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, che si celebra oggi 8 ottobre, è l'Osservatorio sicurezza e ambiente Vega. Oggi a Trento si è svolta la cerimonia di commemorazione al monumento nei giardini di Largo Pigarelli.
Lo scorso anno in Trentino e Alto Adige si sono verificati oltre 20mila infortuni e sono stati 34 i morti (14 a Trento e 20 a Bolzano). I settori dell'edilizia e dell'agroforestale restano quelli maggiormente colpiti. Rimane alta l'allerta per i lavoratori giovanissimi e per gli stranieri, che registrano un'incidenza di mortalità più elevata rispetto alla media.
Secondo lo studio condotto dall’Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Azienda sanitaria e dall'Inail, gli incidenti mortali in Trentino sono calati nei primi mesi di quest'anno rispetto al 2022, ma il calo – secondo il segretario generale della Cgil del Trentino Andrea Grosselli - non è dovuto a migliori condizioni di sicurezza, ma alla situazione attuale che vede un rallentamento dell'economia. “Nel 2021 c'è stato un boom di lavoro soprattutto nel settore edile che ha fatto aumentare anche gli incidenti. Ora stiamo entrando in una nuova fase che vede un freno della crescita economia. Un altro fattore che si registra è la carenza di manodopera qualificata; si fa fatica a trovare personale specializzato e lavoratori preparati. Per contrastare gli infortuni serve, quindi, lavorare sulla prevenzione ma anche sulla formazione” aggiunge Grosselli.
Punto centrale per prevenire gli incidenti sul lavoro sono i controlli. “Servono controlli mirati sulle situazioni più critiche e nei settori più a rischio”.
Altro tema impellente per i sindacati sono i lavoratori senior. “Si alza l'età lavorativa e la forza lavoro invecchia – conclude Grosselli. - Questo può diventare un fattore di rischio per malattie professionali e infortuni. Serve garantire condizioni di lavoro adeguate, formazione continua e flessibilità”.














