In un mese 3 investimenti di orso in Trentino, ancora nessuna notizia della lince scomparsa dal 2022. Ecco la situazione dei Grandi carnivori
Sono in calo i danni causati dal lupo: a ottobre, infatti, il bestiame domestico è ormai in gran parte rientrato a valle dagli alpeggi. Nel mese di ottobre è all’apice il periodo di iperfagia degli orsi, che continuano a ingrassare in vista dell’ibernazione

ORSO – Sono tre gli investimenti di orsi che si sono verificati nel mese di ottobre. Diminuiscono i danni ai patrimoni agricoli e , per questo riguarda il lupo, sono arrivate conferme di nuove riproduzioni. Questo in poche parole il bilancio fatto dalla Provincia per il mese appena terminato.
In questo mese si sono ridotti i danni, che hanno interessato prevalentemente patrimoni agricoli e le strutture annesse (reti e paleria anti-ungulati) e, in due casi, bestiame domestico.
Nel mese di ottobre è all’apice il periodo di iperfagia degli orsi, che continuano a ingrassare in vista dell’ibernazione, alimentandosi su risorse naturali ma anche utilizzando, nelle ore notturne, prodotti coltivati dall’uomo. Si tratta perlopiù di mais, mele rimaste nei campi dopo la raccolta e noci.
GLI INVESTIMENTI
La frequentazione notturna delle aree agricole pedemontane da parte degli orsi aumenta la possibilità che si verifichino investimenti stradali: in ottobre ne sono stati registrati tre, il 14 ottobre sulla SS42 a Mezzana, il 19 ottobre tra Tavodo e Sclemo nel comune di Stenico, il 26 ottobre a Covelo nel comune di Vallelaghi.
In tutti i casi i conducenti sono rimasti incolumi, i veicoli hanno riportato danni, gli orsi coinvolti si sono allontanati spontaneamente e sono stati effettuati sopralluoghi da parte della squadra di emergenza con unità cinofile.
L’investimento del 14 ottobre, in particolare, ha interessato l’esemplare M90, giovane maschio di due anni e mezzo, radiocollarato il 14 settembre 2023 allo scopo di meglio monitorare il suo comportamento confidente nei confronti dell’uomo e la tendenza a frequentare ambiti periurbani.
Dopo l’urto e le verifiche del personale forestale sul posto, i fix del radiocollare GPS sono stati intensificati, permettendo di seguire nel dettaglio i movimenti dell’animale, nel frattempo allontanatosi in una vicina zona boschiva. Il giorno successivo l’animale si è spostato leggermente verso monte, dove si è fermato per tutta la giornata e la notte successiva. Il 16 ottobre l’orso ha effettuato ancora leggeri spostamenti mentre dalle ore 11 del 17 ha ripreso a muoversi su distanze sempre più lunghe fino a ritornare regolari; rispetto al periodo pre investimento l’orso sembra essere meno incline a frequentare ambienti di fondovalle e dintorni di centri abitati.
Il 10 e l’11 ottobre, rispettivamente a Bresimo e sulla montagna di Ronzone, sono stati rinvenuti i resti di due orsi. Le spoglie dei due animali sono state consegnate all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie per gli esami del caso, tuttora in corso.
LUPO
In calo i danni causati dal lupo. A ottobre il bestiame domestico è ormai in gran parte rientrato a valle dagli alpeggi.
Pochi anche gli avvistamenti. Si sono registrate invece ulteriori conferme di avvenute riproduzioni. Sono due gli investimenti stradali registrati: il 4 ottobre una femmina vicino a Moena e il 10 ottobre un lupacchiotto del 2023 in Val Calamento; in entrambi i casi gli animali coinvolti sono morti sul colpo.
LINCE E SCIACALLO DORATO
Nessuna segnalazione riguardante la lince (ormai dalla primavera del 2022). Per quanto riguarda lo sciacallo dorato, nel Bleggio sono state segnalate vocalizzazioni indicanti una possibile nuova riproduzione del nucleo che, proprio tra Lomaso e Bleggio, per primo si è riprodotto sul territorio provinciale.













