Orsi e lupi, la politica tace ma i temi restano: investito un cucciolo tra Cles e Mostizzolo. Un lupo trovato morto in Val di Sole
Il report mensile dei Grandi Carnivori è praticamente l'unica fonte di informazioni rimasta su un tema, quello dei grandi carnivori, che prima delle elezioni sembrava essere prioritario per la politica locale e oggi non è più dibattuto. Ma come procedono gli incontri di formazione delle comunità locali? Come procede la sostituzione dei bidoni antiorso? E allevatori e agricoltori sono messi nelle condizioni di convivere con questi straordinari animali?

TRENTO. Le notizie ufficiali su lupi e orsi ormai filtrano con il contagocce in provincia di Trento e d'altronde non è più tempo di elezioni e l'interesse di certa politica è far tornare nel dimenticatoio la questione grandi carnivori almeno fino al prossimo incidente. Sarebbe, invece, fondamentale fare informazione il più possibile per formare le comunità che vivono a contatto con questi animali e per ridurre al minimo rischi e conseguenze. E a questo speriamo si stiano aggiungendo le azioni necessarie per evitare problemi e guai soprattutto con il ritorno della primavera e quindi sostituire quanti più bidoni possibile con bidoni antiorso, vigilare sui comportamenti dei cittadini per evitare che venga lasciato cibo all'aperto che possa attirare i predatori vicino ai centri abitati, formare gli allevatori e gli agricoltori alla difesa passiva e attiva dei propri animali e raccolti aiutandoli con l'attrezzatura necessaria.
Di tutto questo non si hanno notizie ma almeno un piccolo report mensile sul tema viene ancora riservato sul sito dedicato ai Grandi Carnivori. E oggi si scopre che il 21 novembre un giovane orso, probabilmente cucciolo dell'anno al seguito della madre, è stato investito e ferito da un veicolo tra Cles e Mostizzolo. ''L’animale - si legge - rimasto per un paio di minuti sul posto a seguito dell’urto, ha poi seguito nel bosco l’orso che lo precedeva. Le verifiche del caso, effettuate da un’unità cinofila del Corpo Forestale Trentino la notte dell’investimento e il mattino seguente, hanno permesso di accertare l’allontanamento dell’animale investito''. La speranza, quindi, è che il piccolo si sia ripreso senza aver riportato gravi conseguenze.
Per il resto, per quanto riguarda l'orso, nel corso del mese di novembre gli indici di presenza relativi alla specie si sono progressivamente ridotti. Pochissimi gli avvistamenti; pochi i danni, principalmente a carico delle recinzioni poste tra bosco e coltivi per tutelare le colture dai danni da cervi e caprioli. ''I primi orsi a ritirarsi verso i siti di svernamento — solitamente luoghi appartati e tranquilli, spesso impervi — sono le femmine gravide. Via via - spiega la Pat -seguono gli altri; di frequente gli ultimi orsi a rimanere in attività sono le femmine accompagnate da piccoli dell’anno e i giovani''.
Discorso diverso per il lupo. Sul sito Grandi Carnivori si legge che contrariamente a quanto avviene per l’orso, a novembre, complici le precipitazioni nevose e l’abbassamento di quota degli ungulati selvatici, gli indici di presenza del lupo tendono ad aumentare e ad essere più evidenti. Il novembre di quest’anno non ha fatto eccezione; lupi singoli, in coppia o in branco sono stati più volte avvistati in varie zone del Trentino. Pochi i danni al bestiame domestico, per lo più a carico di ovicaprini custoditi all’aperto.
''Si ricorda - scrivono gli esperti - che, soprattutto nei mesi invernali, eventuali avvistamenti di lupi a fondovalle, nelle zone coltivate o anche a poca distanza dai centri abitati sono da considerarsi piuttosto comuni e tipici della specie. Una situazione che invece merita particolare attenzione è l’eventuale comparsa di individui di lupo particolarmente confidenti/curiosi nei confronti dell’uomo. In simili circostanze è ancora più importante evitare nel modo più assoluto di fornire cibo ai soggetti coinvolti, e di segnalare tali eventi al personale forestale. Come anche per l’orso, è importante che i lupi mantengano un atteggiamento prudente e timoroso nei confronti dell’uomo. Il 16 novembre a Croviana (val di Sole) è stato rinvenuto un lupo morto. Le spoglie dell’animale sono state consegnate all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie per le indagini del caso''.














