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Trento
23 dicembre | 12:00

"Incrementare le possibilità di prelievo", dalla Pat via libera definitivo all'abbattimento del cinghiale fino alla mezzanotte

L’adozione in via definitiva di un orario prolungato per il controllo ordinario di questo animale tiene conto dei dati registrati durante il periodo di sperimentazione avviato nel 2022

"Incrementare le possibilità di prelievo", dalla Pat via libera definitivo all'abbattimento del cinghiale fino alla
di Redazione

TRENTO. Il controllo ordinario del cinghiale in Trentino sarà effettuato fino alle ore 24. A prevederlo in via definitiva ( il prolungamento era stato introdotto in via sperimentale nel 2022) è la delibera che è stata approvata dalla Giunta provinciale su proposta dell'assessore Roberto Failoni.

 

“L’adozione in via definitiva di un orario prolungato per il controllo ordinario di questo animale tiene conto dei dati registrati durante il periodo di sperimentazione e ci consentirà di attuare al meglio le azioni di contenimento della specie sul territorio, scongiurando rischi per i nostri habitat e per le coltivazioni, ma soprattutto di contrastare i potenziali rischi di introduzione e diffusione di peste suina africana, obiettivo che la Giunta si era posta già lo scorso anno con l’adozione di un apposito Piano provinciale” le parole dell’assessore provinciale all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca Failoni.

 

Nel settembre del 2022, al fine di contrastare con maggiore efficienza la presenza e l’insediamento del cinghiale sul territorio, la Giunta provinciale aveva previsto di prolungare in via sperimentale sino alle 24 l’orario per le attività di controllo ordinario, normalmente svolte fino a due ore dopo il tramonto, per incrementare le possibilità di prelievo approfittando delle abitudini crepuscolari e notturne della specie.

I dati della sperimentazione, che si concluderà il prossimo 31 dicembre, confermano l’efficacia della misura adottata: da una verifica eseguita dal Servizio Faunistico sugli abbattimenti effettuati dal 1° ottobre 2022 al 30 novembre 2023 in modalità di controllo ordinario per i quali è nota l’ora dell’abbattimento (il 67% del totale), quasi il 53% risulta avvenuto tra le due ore dopo il tramonto e le 24.

Da qui la decisione della Giunta provinciale di confermare in via definitiva, a decorrere dal 1° gennaio 2024, l’orario introdotto in via sperimentale nel 2022, ritenendo tale misura efficace ed efficiente nel contenere le popolazioni di cinghiale distribuite sul territorio provinciale.

 

La delibera adottata lascia immutata la zonizzazione del territorio, che suddivide il Trentino in Area A, dove la presenza del cinghiale è consolidata ed il contenimento va perseguito in modo continuativo da parte dei controllori abilitati, ed in Area B, dove la specie è assente e, al primo avvistamento, il suo ingresso va contrastato rapidamente e con ogni mezzo da parte del personale di vigilanza del Corpo forestale trentino e dell'Ente gestore della caccia.

 

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