Infezione batterica all'occhio, pitone salvato dai veterinari a Bolzano (FOTO)
Il delicato intervento è stato portato avanti dal dottor Stefano Capodanno, della clinica Südtirol Exotic Vets: “Abbiamo rimosso infezione batteria dovuta ad una cheratite, attenzione ai processi di muta”

BOLZANO. Un grosso pitone è stato operato negli scorsi giorni a Bolzano, all'interno della clinica Südtirol Exotic Vets, e salvato da un'infezione batterica all'occhio dovuta ad una cheratite. A portare avanti la delicata procedura il dottor Stefano Capodanno, che ha sottolineato come la problematica possa essere molto diffusa tra questi rettili.

“I serpenti – spiega – hanno la membrana più esterna dell'occhio che è formata da una squama modificata per proteggere adeguatamente durante le predazioni e i movimenti. Quando fanno la muta, essendo una squama, anche questa membrana viene completamente cambiata”. Ma è proprio in questa fase che possono verificarsi delle complicazioni.

“Per una serie di fattori – continua l'esperto – che possono essere relative alla temperatura, all'umidità o allo stato metabolico, può capitare che i serpenti non facciano bene la muta, lasciando qualche squama persistente. A quel punto, muta dopo muta, si accumulano sempre più squame che danno vita a cheratiti”. E le conseguenze sugli occhi possono essere molto serie: “Sono infiammazioni che possono sfociare in infezioni della struttura con complicazioni batteriche”.

Nel caso specifico, il veterinario ha “rimosso la porzione già infetta con uscita di materiale purulento e le squame rimaste adagiate sull'occhio. Il tutto è stato fatto drenare e guarirà per seconda intenzione (non apponendo i bordi delle squame e lasciando aperto alla rigenerazione della struttura con le varie mute)”.
Si tratta di un caso, spiegano dalla clinica, che ha posto delle problematiche interessanti a livello scientifico: “La ritenzione delle mute può essere multifattoriale e, soprattutto nei sauri, può essere conseguente ad una dieta con delle carenze di vitamina A – conclude Capodanno – questo complica i processi di muta con difficoltà che si riflettono in alterazioni alla struttura dell'occhio creando un volume adatto per i batteri che generano, a loro volta, infezioni secondarie. Chiaramente poi ogni caso va considerato in base ai sintomi e alle condizioni generale dell'animale”.













