Inflazione e aumento dei costi, la giunta rivaluta i sostegni dell'assegno unico per le famiglie con figli o invalidi
L'iniziativa arriva dopo che i sindacati, in via unitaria, hanno più volte pressato l'amministrazione sull'argomento. Grosselli: ''Finalmente siamo stati ascoltati ed è stato aumentato l'assegno unico provinciale per le famiglie con figli per recuperare almeno in parte il potere d'acquisto di migliaia di nuclei familiari''

TRENTO. La Provincia di Trento “indicizza” l’assegno unico provinciale per le domande in pagamento nel primo semestre 2023. Questo quanto approvato dalla Giunta provinciale nella seduta odierna con la rivalutazione che ammonta al 4% per la quota A (sostegno al reddito) e per la quota B1 (famiglie con figli) e al 6% per la quota B3 (famiglie con invalidi). Il costo dell’operazione ammonta a circa 2 milioni di euro. Un successo principalmente dei sindacati che avevano formulato la proposta a livello unitario.
''Finalmente - scrive il segretario della Cgil del Trentino Andrea Grosselli - la Giunta del Presidente Maurizio Fugatti accoglie la proposta di Cgil Cisl Uil del Trentino di aumentare l'assegno unico provinciale per le famiglie con figli per recuperare almeno in parte il potere d'acquisto di migliaia di nuclei familiari. La perseveranza e la continua mobilitazione delle nostre organizzazioni è stata premiata. Un grazie va anche a Paola Pisoni del Forum delle Associazioni Familiari del Trentino e a Massimo Sebastiani dell'Associazione famiglie numerose in Trentino che hanno condiviso e sostenuto con noi questa proposta. È un primo concreto passo nella giusta direzione. Continueremo a chiedere che l'indicizzazione di Icef e Aup venga resa automatica e strutturale''.
L’obiettivo, ha spiegato Fugatti, è quello di adeguare i valori dell’assegno unico in relazione in particolare all’andamento dell’inflazione e all’aumento dei costi a carico delle famiglie con maggiori difficoltà economiche o con presenza di familiari invalidi.
“Si tratta di un ulteriore e necessario intervento - sottolinea l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli - ad integrazione di quanto già fatto con il bonus energia attivato attraverso l’assegno unico provinciale, che ci ha permesso di compensare la crescita del costo dell’energia. Ora, con questa indicizzazione, sempre con l’assegno unico andiamo a completare l’adeguamento all’incremento dei prezzi per le categorie economicamente più fragili”.
Il provvedimento riguarda il primo semestre 2023 (non è quindi un aumento a regime) proprio per valutare l’evoluzione dei prezzi.

















