La Cisl Fp: "I campanelli d'allarme non sono stati ascoltati e siamo preoccupati per le ripercussioni sull'occupazione nella Croce Rossa"
Il segretario della Cisl Fp, Giuseppe Pallanch: "Non ci convince l'ipotesi di riduzione delle emergenze programmate. Quello proposto a livello provinciale rischia di impoverire il servizio e scaricare le criticità sui cittadini. Questo modello è stato adottato in altre Regioni e si possono vedere i risultati: un calo e più ripercussioni sul sistema sanitario"

TRENTO. Una forte precarietà del lavoro con i livelli occupazionali che vengono messi a rischio dalla prospettiva di ridurre gli interventi programmati. Questo il nodo più grosso che riguardano la Croce Rossa Italiana. E la Funzione pubblica della Cisl lancia un'allarme sulla tenuta del comparto.
"Siamo preoccupati perché i problemi non stati risolti dalla nostra denuncia del 16 agosto apparsa sulla stampa, anzi non sono stati affrontati in tutti questi mesi". Queste le parole di Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp. "Non ci convince l'ipotesi di riduzione delle emergenze programmate. Quello proposto a livello provinciale rischia di impoverire il servizio e scaricare le criticità sui cittadini. Questo modello è stato adottato in altre Regioni e si possono vedere i risultati: un calo e più ripercussioni sul sistema sanitario".
La sanità attraversa una fase di fortissima sofferenza "a causa della carenza ormai strutturale degli organici e dei decenni in cui si è indebolito il sistema".
Il sindacato di via Degasperi chiede di aprire un confronto. "I campanelli d'allarme non sono stati ascoltati e ora arriva il conto di politiche che non hanno saputo analizzare i dati e la crescente richiesta dei bisogni. Siamo preoccupati per l'incapacità della politica di trovare un percorso che si basi sulle prerogative dell'autonomia. Rispondere alle necessità del personale significa rispondere alle necessità dei cittadini. Serve instaurare un circolo virtuoso per aiutare la comunità a 360 gradi. Siamo preoccupati dai livelli occupazionali con l'assenza di prospettive di un intervento serio, responsabile e strutturato per valorizzare questo comparto e contrastare la precarietà", conclude Pallanch.


















