"Non vale più la pena né di curare né di lavorare in queste condizioni", l'allarme dei sanitari in Trentino: "Stress e mancanza di personale, chi ci governa faccia qualcosa"
A creare ulteriore pressione sarebbe anche il ritardo nelle assunzioni di personale sanitario ed Oss: "Questa situazione sta creando un caos organizzativo nel periodo di maggior bisogno come quello estivo soprattutto l’Ospedale Santa chiara di Trento" spiega Giuseppe Varagone della Uil Fpl Sanità del Trentino

TRENTO. “La situazione è grave, il sistema sanitario in Trentino sta attraversando un momento di profonda crisi, mettendo in discussione perfino la qualità delle cure a causa di un personale altamente stressato e con condizioni di lavoro sempre meno accettabili”. A lanciare l'allarme è la Uil Fpl Sanità del Trentino che denuncia con fermezza la grave carenza di personale all'interno dell'Apss, evidenziando come i dati forniti dalla stessa non rispecchino la verità.
A causa della carenza di personale, spiega in una nota il sindacato, nelle varie Unità Operative e Servizi la situazione è estremamente grave. “Basti pensare – continua Giuseppe Varagone della Uil Fpl Sanità del Trentino – che il ritardo nelle assunzioni di personale sanitario ed Oss sta creando un caos organizzativo nel periodo di maggior bisogno come quello estivo soprattutto l’Ospedale Santa chiara di Trento che, con la politica di accentramento tutto in un unico ospedale ha determinato un aumento in maniera esponenziale di tutte le attività da quelle ambulatoriali a quelle chirurgiche senza minimamente pensare, negli anni di potenziare le risorse umane in questo nosocomio”.
Per il sindaco è “grave il fatto” che, nessuno dei vertici aziendali ha ritenuto prioritario accelerare sulle nuove selezioni visto che, l’ultima graduatoria utile per poter assume personale Oss è scaduta il 20 dicembre 2023 e che da allora non ci sono state più assunzioni, ed inoltre per il personale Sanitario specialmente infermieri “le assunzioni si sono 'fermate' in qualche ufficio dell’Apss, osteggiando il grido di aiuto che arriva dai lavoratori che, con diligenza e senso di responsabilità creano le condizioni di assicurare la possibilità ai cittadini di essere curati”.
Secondo la Uil Fpl sanità del trentino, “il sistema sanitario della provinciale è in crisi e con condizioni di lavoro “inaccettabili evidenziando le continue pressioni in merito alle sostituzioni per la mancanza di personale con il trasferimento anche su reparti diversi. Queste pretese da parte degli ospedali stanno generando un malcontento generalizzato e un elevato grado di stress fra i dipendenti”.
“Il sindacato che rappresento ha il sacrosanto dovere di dire quello che sta accadendo nella Provincia Autonoma di Trento – continua il sindacalista – e come non mai ogni settimana ho colleghi che mi avvisano che non vale più la pena né di curare né di lavorare in queste condizioni negli ospedali trentini dimettendosi per andare a lavorare altrove”. Per questi motivi Varagone chiede a gran voce a chi governa di trovarsi attorno ad un tavolo per discutere di sanità trentina. “Sarà mica l’ospedale policentrico, ultima trovata della giunta Fugatti la soluzione dei problemi nella provincia autonoma di Trento?”.


















