La Cisl: "Preoccupati dalla pianificazione carente su Cup e ambulanze. E le gare europee rischiano di mettere in crisi le associazioni". Chiesto un tavolo urgente
Diverse le preoccupazioni per il sindacato della Funzione pubblica della Cisl: "Daremo battaglia forti del protocollo firmato dall'assessora Segnana e dalla Provincia. Non è accettabile che l'Apss si faccia trovare molto spesso impreparata e non riesca a trovare soluzioni con anticipo"

TRENTO. La riduzione delle esternalizzazioni, le difficoltà nell'acquistare le ambulanze, la valorizzazione delle associazioni sul territorio e il rischio di dumping contrattuale. Sono diversi i nodi messi in luce dalla Cisl Fp, il sindacato confederale di via Degasperi chiede, con urgenza, un tavolo di confronto. "Si rischia - dice Giuseppe Pallanch - un arretramento dei servizi e un impoverimento di un sistema importante del Trentino".
E’ in corso il confronto per il rinnovo del contratto di gestione del servizio Cup. "A nostro avviso non è economico e non rispetta i patti sottoscritti da quasi un anno. Inoltre l'Apss si avvia a rinunciare ancora una volta a fornire direttamente un servizio importante". Le parole Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, assieme a Sandro Pilotti, Walter Dalvai e Alfio Traverso. "L'esternalizzazione completa del Cup è una scelta che consideriamo insensata . È necessario a nostro avviso riportare questo servizio all'interno della struttura, anche per avere una panoramica più completa delle dinamiche sanitarie".
Il sindacato di via Degasperi mette nel mirino la procedura di bando di gara per il servizio Cup. "Il protocollo politico del 5 dicembre parla chiaro e l'impegno è quello di limitare il ricorso alle esternalizzazioni. anzi si avviare un tavolo per la loro reinternalizzazione così come avvenuto nel resto d’Italia. Alla prima possibilità però l'Apss cade subito nel solito schema".
La Cisl Fp ha inviato una diffida all'Apss. Una lettera alla quale l'Azienda ha risposto per spiegare che "ricorrono a questo sistema da 25 anni e che è importante non perdere un giorno di servizio", evidenziano Pallanch, Pilotti, Dalvai e Traverso "Una risposta che evidenzia una preoccupante difficoltà di pianificazione e di monitoraggio delle scadenze. Non si può arrivare così a ridosso delle scadenze contrattuali prima di procedere e utilizzare la scusa che così si fa da sempre per non cambiare e mascherare le esternalizzazioni".
Un'esternalizzazione che, per la Funzione pubblica della Cisl, non è una soluzione economica. Un servizio che occupa 117 operatori di call center e 118 operatori di sportello e varie attività. Un appalto che comprende diversi servizi quali sms, prenotazioni, cassa, noleggio e gestione totem, help desk e sportello. "L'appalto attuale vale 7.674 000 euro, un costo del personale di poco superiore ai 6 milioni. Un servizio in house potrebbe portare a un risparmio e garantire una risposta più puntuale ai cittadini".
E sulle difficoltà nel pianificare le azioni si inserisce un'altra preoccupazione della Funzione pubblica della Cisl in merito alle dichiarazione di Ventura "L'Apss ha ammesso di aver difficoltà nel reperire le ambulanze, non è una novità che ci vuole del tempo per acquistare una ambulanza, basta una pianificazione seria e questo ci mette in allarme perché significa che si rischia di non aver attrezzature adeguate all'importante compito che viene svolto quotidianamente sul territorio". Necessario inoltre impegnarsi di più nella valorizzazione delle competenze del personale impiegato.
C'è poi la questione delle convenzioni con le associazioni. "Svolgono un ruolo importante e ricorrere all'appalto europeo apre poi ulteriori tensioni: non si tutelano le associazioni e si va verso un inesorabile dumping contrattuale che rischia di colpire centinaia di lavoratori. Siamo sconcertati dalla leggerezza delle azioni intraprese in politica sanitaria".
Per questo i sindacati chiedono un tavolo urgente di confronto. "La colpa viene sempre scaricata sugli altri e non c'è mai autocritica, nemmeno una pianificazione seria. C'è sempre una scusa per non rispettare gli accordi, ma daremo battaglia forti del protocollo firmato dall'assessora Stefania Segnana e dalla Provincia. Non è accettabile che l'Apss si faccia trovare molto spesso impreparata e non riesca a trovare soluzioni con anticipo", conclude Pallanch con Pilotti, Dalvai e Traverso.













