Lattine e bottiglie di plastica sulla fontana di Nettuno a Bolzano: il raid ambientalista "con la spazzatura raccolta lungo il Talvera"
Nel corso della mattinata non sono mancate foto sui social a testimonianza di quanto avvenuto, con tanto di commenti colmi di sdegno

BOLZANO. Il 'risveglio' in Piazza Erbe a Bolzano è stato oggi (13 febbraio) assai diverso dal solito. La statua della fontana di Nettuno è stata infatti ricoperta con lattine, bottiglie e altri rifiuti, fissati con del nastro adesivo. Secondo le prime ricostruzioni, si tratterebbe di un'iniziativa di matrice ambientalista.
Accanto alla statua 'vestita' di spazzatura, campeggia un cartello, realizzato in tedesco dagli autori dell'azione, che annuncia: "3 amici, 6 sacchi dei rifiuti, 1 Talvera, 1 ora". Secondo quanto riportato, si può dedurre che i rifiuti sul Nettuno siano stati raccolti da 3 persone nell'arco di un'ora lungo le sponde del fiume Talvera. Sul cartello, infine, viene annunciato che la spazzatura sarà rimossa dagli stessi promotori dell'azione fra 48 ore.
Nel corso della mattinata non sono mancate foto sui social a testimonianza di quanto avvenuto, con tanto di commenti colmi di sdegno: "Quello che è accaduto questa notte a Bolzano è l’ennesima manifestazione di persone che, ancorché abbiano delle valide ragioni per protestare, utilizzano metodi estremisti per farlo - si è aggiunto il consigliere Angelo Liuzzi intervistato da Il Dolomiti -. Imbrattare i monumenti non deve essere concesso e, soprattutto, gli autori dovranno essere identificati e perseguiti", sostiene.
"Il diritto di manifestare in Italia è sacrosanto ma mi sembra che si stia andando spesso fuori dal consentito. Non è la prima volta che a in città accadono atti di questo genere", sottolinea, ricordando l'episodio avvenuto la scorsa settimana nel Museo di scienze naturali dell'Alto Adige, "con il beneplacito del direttore David Gruber".
L'8 febbraio, per l'appunto, gli attivisti di "Extinction Rebellion South Tyrol" avevano simbolicamente oscurato l’acquario che riproduce una barriera corallina (QUI ARTICOLO), con "l’obiettivo di dimostrare che i musei in generale sono alleati nella lotta contro le crisi multiple del presente, come il cambiamento climatico e la perdita della biodiversità, alla soluzione delle quali i musei devono contribuire", aveva dichiarato lo stesso Gruber.








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